Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 4 Maggio 2016

Dal 7 all'11 maggio in programma commedie, film drammatici e documentari per raccontare una realtà complessa e affascinante

Nuovo Cinema Israeliano

Dal 7 all’11 maggio prossimo a Milano si terrà la nona edizione della rassegna Nuovo Cinema Israeliano organizzata dalla Fondazione Cineteca Italiana e dalla Fondazione CDEC Onlus (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea), in collaborazione con il Centro culturale Pitigliani di Roma. Per cinque giorni presso lo Spazio Oberdan si terranno proiezioni dedicate a un paese tanto controverso quanto affascinante, una terra culturalmente viva e che da sempre ci regala grandi registi.

Un programma scelto molto attentamente in cui si alternano i generi e i toni più diversi, dalla commedia al dramma. Perché per conoscere meglio un popolo è fondamentale capire per cosa ride e per cosa invece si commuove, ecco quindi che sono state selezionate tre commedie  come Zero Motivation della regista esordiente Talya Lavie, film sul mondo militare femminile che ha riscosso un enorme successo in patria; The Farewell Party, di Sharon Maymon e Tal Granit, in cui attraverso il linguaggio della commedia nera si affronta il tema dell’eutanasia e Kicking out Shoshana di Shay Kanot, commedia brillante che prende di mira molti stereotipi - agenti sportivi, paparazzi, ebrei ultraortodossi, travestiti, drag queen, omofobi - nel segno di una nuova tolleranza.

La rassegna, curata da Nanette Hayon e Paola Mortara della Fondazione CDEC, prevede anche tre film drammatici in cui al centro di tutto ci sono l’educazione e la religione, temi con cui il popolo israeliano si deve confrontare ogni giorno. The Kindergarten Teacher di Nadav Lapid, un film complesso sul mondo dell’infanzia e sulla scuola, in cui un bambino “poeta” sostenuto dalla sua insegnante dovrà riappropriarsi della sua infanzia; Vice Versa di Amichai Greenberg, melodramma tratto da un controverso racconto di Yehoshua Greenberg che tratta il tema della malattia e della religione; Mountain di Yaelle Kayam, film su una madre di famiglia che vive insieme al marito, insegnante ortodosso, in un cimitero sul Monte degli Ulivi che di notte si trasforma in un mercato del sesso.

[Leggi anche: Cinematov 2014: Cinema Israeliano Indipendente]

Non poteva mancare il documentario e infatti ecco che in programma ci sono Hotline di Silvina Landsmann su una ONG che aiuta i rifugiati; Rinascere in Puglia di Yael Katzir su un gruppo di donne israeliane nel sud Italia, e Farewell Herr Schwarz di Yaelle Reuveny in cui si racconta una storia incredibile, che unisce due famiglie in Germania e in Israele.

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