Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 25 Gennaio 2016

Dal 2 al 10 febbraio, presso il Museo Interattivo del Cinema, la Fondazione Cineteca Italiana presenta cinque film che riflettono sugli effetti estremi della spiritualità

Lourdes

Di integralismo religioso se ne parla moltissimo, spesso anche senza sapere. Per questo motivo la rassegna organizzata dalla Fondazione Cineteca Italiana presso il Museo Interattivo del Cinema di Milano arriva nel momento più adatto.

Un ciclo di proiezioni che propongono uno sguardo libero e originale su diverse storie di fede che spesso sfociano in qualcosa di molto più grande andando ben oltre le tematiche della spiritualità. Dal 2 al 10 febbraio saranno in programmazione cinque ritratti femminili sull’integralismo che saranno inaugurati da Lourdes.

Il titolo non è assolutamente fuorviante, il film di Jessica Hausner racconta proprio di Christine, una giovane ragazza ammalata di sclerosi multipla che si reca in pellegrinaggio a Lourdes. Un vero e proprio viaggio di iniziazione fatto di lunghi silenzi e pochi gesti ricchi di significato in questo film in cui è possibile vedere una giovane Léa Seydoux qualche anno prima del magnifico La vita di Adele.

La rassegna continuerà riflettendo attorno al cristianesimo e alle sue ombre con un film fondamentale e duro come Magdalene di Peter Mullan. Pellicola che destò un forte dibattito alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2002 per la sua denuncia contro il bigottismo di una società che in nome della religione ha inferto sofferenze e umiliazioni a migliaia di ragazze "peccatrici". In programma non poteva mancare la trilogia dell’austraico Ulrich Seidl, autore di un cinema rigoroso e spietato, spesso al limite dello scandalo, Paradies: Glaube dove Annamarie, si innamora del suo dio.

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Kreuzweg - Le stazioni della fede di Dietrich Brüggemann è invece il film che ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Festival di  Berlino del 2014, riconoscimento a cui si è aggiunto anche  il Premio della Giuria Ecumenica. Infine la rassegna “Atto di fede” prevede anche un’anteprima milanese di Uomini proibiti, il primo film documentario che racconta l’attuale periodo storico della Chiesa, documentando i passaggi decisivi delle scelte sul celibato, sulla famiglia, sui figli illegittimi dei preti e sulle loro donne segrete, costrette a vivere fuori da qualsiasi logica della scala sociale.

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