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Autore Andrea Chimento :: 20 Aprile 2015

"The Taking of Tiger Mountain" di Tsui Hark è il film più atteso del Far East Film Festival 2015

The Taking of Tiger Mountain

Quest’anno il FEFF (Far East Film Festival) ha fatto le cose in grande: a Udine, dal 23 aprile al 2 maggio, si potrà assistere a una serie di eventi importanti, a partire dal concerto del maestro giapponese Joe Hisaishi.
Il cartellone non è da meno, con i nuovi lavori di Pang Ho-cheung (Women Who Flirt) e alcune interessanti retrospettive, tra cui svetta quella legata al cinema di arti marziali, dove si potrà (ri)vedere Once Upon a Time in China 2, uno dei film più rilevanti della carriera del regista Tsui Hark.
L’autore, nato in Vietnam ma trasferitosi a Hong Kong a tredici anni, sarà anche il protagonista del cartellone principale: il suo nuovo film, The Taking of Tiger Mountain, è probabilmente il titolo più atteso della kermesse di quest’anno.

[Leggi anche: Far East Film Festival (FEFF) 2015: a Udine è nuovamente la festa del cinema asiatico]

Hark, il cui film più riuscito resta lo splendido The Blade del 1995, ha preso ispirazione da un romanzo di Qu Bo (Tracce nel bosco innevato) per dare vita a un nuovo tassello della sua lunghissima carriera dietro la macchina da presa, iniziata nel lontano 1979.
Al centro della trama, ambientata durante la guerra civile del 1946, lo scontro tra un temibile bandito senza scrupoli, asserragliato nella sua fortezza, e un investigatore infiltrato sotto copertura tra le fila della banda criminale.
Chi conosce il cinema di Tsui Hark, però, sa bene che il regista non si limiterà a dare vita a un realistico dramma storico: l’attenzione dell’autore sarà come sempre rivolta verso l’azione, la fotografia e l’estetica visiva in generale.

Un po’ come fatto nei due precedenti lungometraggi sul personaggio di Detective Dee (Detective Dee: il mistero della fiamma fantasma del 2010 e Young Detective Dee: il risveglio del drago marino del 2013), film poco interessati alla logica narrativa e molto attenti, invece, agli aspetti più spettacolari.
Già uscito negli Stati Uniti, The Taking of Tiger Mountain ha diviso la critica, ma tra chi l’ha apprezzato maggiormente c’è l’autorevolissimo sito rogerebert.com, che ha proseguito nel recensire film anche dopo la morte del suo creatore: su quelle pagine gli vengono addirittura attribuite tre stelle e mezzo su quattro e questo non può che far piacere ai tanti fan del regista che saranno a Udine per assistere alla proiezione.
Dopo la presentazione al FEFF, il film verrà proposto venerdì 8 maggio anche al Trento Film Festival 2015.

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