Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 10 Febbraio 2016

Il regista di Caserta è stato premiato per il suo "Bella e perduta", film dolente e poetico su un'Italia splendida ma in declino

Pietro Marcello e Sergio Vitolo

Se li merita tutti i riconoscimenti, Pietro Marcello - regista di Bella e perduta, uno dei film italiani più poetici e struggenti degli ultimi mesi.

È infatti notizia di questi giorni che il film – uscito nelle sale italiane nel novembre 2015 – è stato premiato con il Bergman Award al Göteborg Film Festival.
Bella e perduta è uno di quei film che possiedono un linguaggio profondamente radicato nella tradizione italiana ma anche un respiro internazionale che gli ha permesso di girare il mondo partecipando a diversi festival. Dopo Locarno, Toronto, Rio de Janeiro e Rotterdam il lungometraggio è quindi approdato in una delle manifestazioni cinematografiche più importanti della regione scandinava. “Sono molto orgoglioso di ricevere, in un festival prestigioso del Nord Europa come quello di Göteborg, un premio intitolato ad uno dei più eminenti autori della storia del cinema, Ingmar Bergman” ha dichiarato il regista campano ritirando il premio insieme all’attore Sergio Vitolo.

La storia di Bella e perduta è quella dell’incontro tra Tommaso, il volontario della reggia di Carditello lasciata a se stessa nella terra dei fuochi, e Pulcinella, servo sciocco. Quest’ultimo esaudisce l’ultimo desiderio di Tommaso Cestrone – eroe silenzioso appartenente alla realtà, che ci ha lasciato la Vigilia di Natale del 2013 – e si prende cura del giovane bufalo Sarchiapone.

[Leggi anche: Arriva al cinema "Bella e perduta": l'Italia tra fiaba e degrado vista da Pietro Marcello]

La giuria del Festival di Göteborg era composta dalla regista greca Athina Rachel Tsangari, da Mary Ramos, music supervisor dei film di Quentin Tarantino, e dal regista svedese Kristian Petri i quali hanno motivato la loro scelta lodando Marcello per “la splendida visione elegiaca del film, la sua generosità di spirito, la capacità di riaccendere la nostra fede nell’umanità in questi tempi di cinismo e di aggiornare il cinema”.

Bella e perduta è un film atipico, a metà tra finzione e documentario, è il viaggio attraverso un’Italia splendida ma smarrita.

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