Ritratto di Claudio Cirillo
Direttore della fotografia
Presentazione

Nel corso di una lunga carriera avviata nel 1951, dapprima come Assistente Operatore, quindi Operatore di Macchina e dal 1968 Direttore della Fotografia, Claudio Cirillo ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani.

Dietro la macchina da presa ha girato con Vittorio De Sica Pane, amore e fantasia e Il boom, con Camillo Mastrocinque Totò, Peppino e la malafemmina, con Alberto Lattuada Mafioso, con Luchino Visconti Le notti bianche e Vaghe stelle dell’Orsa, con Luigi Comencini Incompreso.

Come direttore della fotografia ha caratterizzato l’estetica di film memorabili come C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, Un bellissimo novembre di Mauro Bolognini, Cafè Express, Mi manda Picone e Scugnizzi di Nanni Loy. Ha lavorato, tra gli altri, anche con i registi Damiano Damiani, Salvatore Samperi, Gianni Vernuccio, Antonio Capuano, Mario Soldati, Robert Wilson, Osvaldo Civirani, Duccio Tessari, Luciano Ercoli, Ignazio Dolce, Marcello Aliprandi, Ruggero Deodato, Maurizio Lucidi, Carlo Vanzina, Alberto Bevilacqua, Valerio Zurlini, Mario Camerini, Antonio Pietrangeli, Alessandro Blasetti e Federico Fellini.

La sua esperienza nel campo l’ha portato negli anni ’90 a insegnare Fotografia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Stato.

Nel 2013, a coronamento di una carriera che ha contribuito a realizzare alcuni dei capolavori del cinema italiano, gli è stato conferito il premio Esposimetro d’Oro per il film Profumo di donna di Dino Risi, nell’ambito della XVIII edizione del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo”, a Teramo.

Una visione del cinema, quella di Cirillo, che egli stesso condensa in una definizione di straordinaria intensità: il cinema è la rappresentazione visiva dei sogni e dei desideri.

 

Il blog di Claudio Cirillo riprende i contenuti di una serie di interviste che Claudio Cirillo ha rilasciato a Maria Giorgia Vitale, la quale è curatrice e redattrice di tutti i post.