Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 18 Febbraio 2015

In un cinema di Glasgow è successo il fattaccio: uno spettatore, mentre si godeva "Cinquanta sfumature di grigio", ha provato ad acquietare tre rumorose donne che hanno reagito picchiandolo energicamente, pare con una bottiglia di vino

Cinquanta sfumature di grigio

Tensione e femminismo sfrenato continuano a caratterizzare le proiezioni di Cinquanta sfumature di grigio nelle sale di tutto il mondo. Un uomo è stato infatti vittima di un'aggressione da parte di ben tre donne decise a far sentire la loro causa. Siamo a Glasgow, in Scozia, presso Grosvenor Cinema, quando, secondo il Telegraph, un povero spettatore si è permesso di chiedere alle tre femmine di stare calme e di abbassare la voce: un testimone oculare ha riportato la vicenda, dichiarando che la richiesta dell'uomo è coincisa con una reazione nevrotica e violenta delle spettatrici. 

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L'incidente è occorso questo sabato e le tre donne sono state subito arrestate. La testimonianza le vuole responsabili in toto, relegando quindi l'uomo nella parte di assoluta vittima. La polizia ha comunicato comunque che nessuno è rimasto ferito, non badando alle voci che si erano diffuse circa le quali l'uomo fosse stato attaccato con una bottiglia di vetro di vino. I clienti, per altro, hanno il permesso di bere alcolici all'interno del cinema. Forse quello che doveva essere un gustoso vino di accompagnamento di scene soft sadomaso ha finito con il diventare un'arma non convenzionale!

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Il film ha debuttato, con disdoro dei movimenti femministi e contro la violenza sulle donne, nel giorno di San Valentino, raggiungendo discreti incassi nel primo weekend, esteso su quattro giorni. La polemica ha iniziato a montare già nei primi giorni dell'anno, incarnata da movimenti che hanno cercato in tutti i modi di spingere i possibili spettatori a convertire il denaro per il biglietto del film in un impegno a favore delle vittime della violenza, cioè una donazione per le associazioni che proteggono le donne da uomini, mariti e compagni violenti.

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Non è la prima volta che pratiche bondage e sadomaso vengono lette in maniera spregiativa da persone che confondono pratiche sessuali consenzienti con abusi di violenza e potere illegittimo. La cultura sessuale non è evidentemente abbastanza approfondita e rischia in ogni occasione di essere sminuita e relagata nella categoria delle (sempre supposte) volgarità. Polemiche tanto più sterili quanto più le scene del film sono lontane dalla realtà delle pratiche, tra l'altro. 

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