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Autore Redazione :: 9 Agosto 2015

Chi sono i nuovi cantori degli immaginari più originali e bizzarri del ventunesimo secolo? Scopriamolo con questa breve, parziale, classifica

Inland Empire

Questa classifica è suscettibile di tutte le critiche che volete, è ispirata ad un’altra lista comparsa su Taste of Cinema. Stabilire il grado di bizzarria di un film è assolutamente soggettivo. Nondimeno gli autori di questi film hanno qualcosa in comune con la Stora dell’Arte del Novecento. I vari Dalì e Picasso rappresentavano una rivoluzione nel campo dell’arte figurativa. Il cinema classico, quello di Griffith per intenderci, è stato presto sovvertito dalle avanguardie del Novecento: dall’espressionismo tedesco all’impressionismo francese, a Dada e Surrealismo, al montaggio sovietico.

Ma chi sono i nuovi cantori degli immaginari più originali e bizzarri del ventunesimo secolo? Scopriamolo con questa breve, parziale classifica.

1. Vince, al primo posto per noi, Inland Empire di David Lynch. Il film è rimasto davvero una meteora unica anche nella filmografia dell’osannato regista. Niente a che vedere con altre opere tutto sommato rientranti in un canone (quello dell’horror metafisico, dell’horror più tradizionale, ecc.). Come se non bastasse, oltre all’indimenticabile scena dei conigli, Lynch sceglie una videocamera, la Sony PD150, che dà al film un effetto ancora più disturbante e di totale spaesamento. Alzi la mano chi è riuscito a capirci qualcosa la prima volta che l’ha visto. Gli altri non saranno mai approdati a una seconda visione… troppo complicato e impenetrabile il mondo di Lynch… in questo caso!

2. Secondo posto, ma potrebbe stare anche al primo, Enter the void di Gaspar Noé. Se non l’avete mai visto, entrate subito nel mondo di questo film fin dalla prima scena. Uno dei film più interessanti, che forse non dovrebbe stare, ma del resto neanche Inland Empire, in una classifica di film bizzarri. Infatti, la bizzarria non è certo la principale caratteristica del film.

3. terzo posto per Irreversible, ancora Gaspar Noé. Irreversibile è ancora più concettuale e bizzarro per le sue dodici scene che si svolgono in ordine cronologico inverso.

4. Quarto posto per Melancholia di Lars Von Trier. Potrebbe essere anche un racconto rientrante nella fantascienza più o meno classica, ma la depressione riguardante il solito clan familiare di Von Trier finisce per relegare il disastro naturale della Terra a una benedizione…

5. Infine, al quinto scegliamo Human Centipede 2, come il primo capitolo. Niente dialoghi, bianco e nero, insomma la pura follia che si consuma nella realizzazione di un centipede umano! Il rischio di puro trash in questo caso però è molto forte.

[Leggi anche: Le cinque scene più disgustose / bizzarre del cinema americano]

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