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Autore Redazione :: 3 Agosto 2015

Quali film possono ossessionare contemporaneamente milioni di spettatori? Scopriamolo con una particolare classifica

Irreversible

Vi sarà capitato di vedere molte volte alcuni film, di rivederli intendiamo, almeno qualche volta all’anno, o quanto meno quando improvvisamente qualche immagine di quel film vi ritorna in mente. Qualche scena, una sequenza vi ossessionano. Si tratta di una vera e propria magia del cinema, da sempre. Per questa comune esperienza cinematografica il portale Deenofgeek ha tentato di articolare una classifica, più che altro per stabilire quali film possano ossessionare contemporaneamente milioni di spettatori, anche se la relazione con un’opera rimane sempre qualcosa di intimo e individuale. Prendiamo in considerazione, un po’ per gioco e spasso, solo i primi dieci in classifica (in effetti ce ne sono altri 15, ma senza particolari criteri, come i primi dieci che adesso vedremo).

In realtà non l’avremmo neanche presa in considerazione questa lista, se non ci fosse un po’ di cose bizzarre. Ma andiamo proprio dall’inizio. Come è possibile che si possa aver eletto La vita è bella di Roberto Benigni al primo posto? Il motivo è forse che Benigni avrà disorientato molte platee sulle dinamiche di messa in scena sviluppate rispetto alla tematica scottante dell’Olocausto nazista. Gli orrori del campo di concentramento vengono trasformati in giochi ed azioni bizzarre di una sorta di villaggio residenziale dove si svolgono delle cacce al tesoro per bambini. Ma basta questo ad averlo eletto tra i film che rimangono impressi ed ossessionano lo spettatore?

Che dire poi sulla seconda posizione occupata da un documentario seminale come Earthlings che riflette sullo sfruttamento da parte della specie umana di tutte le altre specie viventi senza criteri di sostenibilità e autentica necessità… Cosa c’è da rimanere impressionati? È la semplice realtà, e cosa c’entra citare Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato?

Al terzo posto troviamo, Irreversible, un film che è il classico giocattolo che non si sa come prendere. Non è casuale che non venga manco citato il regista, autore, Gaspar Noé. Dobbiamo scandalizzarci per quello che fa Gaspar Noé? Nooo… è uno dei pochi autori in grado di rivoltare lo stomaco del benpensante di turno. Gliene siamo grati! Il film comunque rimane, per molti spettatori superficiali, più che altro oggetto di voyeurismo per la famosa violenza a Monica Bellucci.

Altri titoli che occupano le prime posizioni sono francamente curiosi: non ve li sareste mai aspettati, ma alcuni davvero ci stanno: Mississippi Burning, dovrebbe shockarci perché un negro ucciso da un bianco fa parte della quotidiana realtà di oggi… The Wicker Man di Robin Hardy, questo sì se riuscite a vederlo, non ve lo dimenticherete, è un cult assoluto.

Anche La scelta di Sophie, un film sofisticato e prezioso, da rivedere, anche per capire perché Meryl Streep sia una delle migliori attrici della storia del cinema di tutti i tempi. Incredibile il livello di introspezione psicologica di tutti i vari personaggi.

Al settimo posto Il signore delle mosche (1990) di Harry Hook. Crediamo che la prima versione cinematografica del 1963 era assolutamente superiore, anche per la regia di Peter Brook.

Ottava posizione per The Elephant Man di David Lynch. Qui davvero nulla da aggiungere. Concordiamo in pieno: è una di quelle opere e di immaginari che rimangono impressi per sempre…

Al nono posto un altro film che non ci saremmo aspettati. Forse più per l’ansia realistica, concreta, si guadagna il posto, United 93 di Paul Greengrass, film legato alle drammatiche vicende dell’11 settembre 2001.

Decimo posto per un classico davvero eterno, M, di Fritz Lang. Nei corsi di cinema universitari praticamente si studia ogni immagine di questo film. Indimenticabile la sequenza in cui sono le ombre dei personaggi ad occupare la scena. Bastava questo per aumentare a dismisura l’impressionabilità dello spettatore. Lang era davvero un genio!

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