Ritratto di Rosa Maiuccaro
Autore Rosa Maiuccaro :: 20 Luglio 2014

Al Giffoni Film Festival è arrivato uno degli uomini più sexy del mondo, Matt Bomer, che dopo il successo della serie televisiva White Collar si è aggiudicato il Critics' Choice Awards 2014 per la sua toccante interpretazione in The Normal Heart

Matt Bomer a Giffoni Film Festival

È bello da morire Matt Bomer, ospite d’onore della seconda giornata del Giffoni Film Festival, dove ad aspettarlo c’erano orde di ragazzi urlanti. C’è chi lo ha paragonato per bellezza ed eleganza al nostro indimenticabile Marcello Mastroianni. “Sono un suo grande fan”, ammette l’attore statunitense, “la prima volta che ho visto La Dolce Vita, ho pensato: e quello chi è? Era elegantissimo e mi è stato di grande ispirazione lungo il mio percorso artistico, soprattutto in White Collar”. Ma non fatevi ammaliare dai suoi impenetrabili occhi blu, Bomer sa il fatto suo e  tempo fa ebbe persino una diatriba con Arnold Schwarzenegger. “A dire il vero non mi ricordo molto bene cosa successe. Vedermela con lui avrebbe significato non uscirne vivo. Sono cresciuto in Texas e quindi sicuramente so vedermela quando è il momento di difendermi”. Del Giffoni ha avuto un’ottima impressione. “Sono incredulo, pieno di gratitudine per l’affetto che mi hanno dimostrato i ragazzi. Non pensavo di essere così famoso qui, non sapevo cosa aspettarmi. Sono commosso”.

Riguardo l’edizione di quest’anno, dedicata alla diversità, aggiunge: “È importante insegnare a dei ragazzi così giovani il concetto di diversità. Il tema mi ricorda molto una frase detta da Oscar Wilde che recitava ‘Sii te stesso perché tutti gli altri sono già stati presi’. Come artisti abbiamo questa responsabilità”.   

Bomer riesce a coniugare da tempo il suo impegno televisivo con quello cinematografico. “Oggi non c’è più tanta differenza tra serie TV e cinema. Come artisti l’unica cosa che ci interessa è raccontare belle storie senza discriminare un mezzo o un altro. Dopo aver finito di girare Magic Mike 2, vorrei concentrarmi sulle storie che ho voglia di raccontare al pubblico, che più mi commuovono. Oggi l’attore mira ad entrambi i settori. L’esempio più lampante è quello di Matthew McConaughey, che dopo aver vinto un Oscar si è cimentato in una serie televisiva di successo come True Detective”. Qualcuno gli fa notare che gli attori di successo come lui decidono spesso di diventare poi anche produttori. “Sì, sono anche io di questo avviso. È molto meglio creare il proprio lavoro senza aspettare fondi dagli altri. Lavorare attivamente è qualcosa che ho già fatto, anche in fase di scrittura e che vorrei continuare a fare”. L’attore texano è stato protagonista della sua migliore performance di sempre in The Normal Heart, il film tratto dall’omonima piéce teatrale di Larry Kramer, targato Hbo che Sky Cinema trasmetterà in esclusiva a settembre. La pellicola, in cui Bomer recita al fianco di Mark Ruffalo e Julia Roberts, tratta i primi giorni dell’epidemia di AIDS, e gli è valsa la vittoria ai Critics' Choice Awards 2014. Presto impegnato nelle riprese di un biopic dedicato a Montgomery Clift. “Ho visto quasi tutti i suoi film. Ma la cosa più importante è che il film sia il più fedele possibile alla realtà, la sua grandezza e la sua umanità”.

L’attore di White Collar ha parlato apertamente della sua omosessualità qualche anno fa, ma che rapporto ha Hollywood con la diversità? “Diciamo che l’accettazione della diversità non è ancora completa. Ci sono registi che ti giudicano solo per l’impegno e le qualità artistiche. Fondamentalmente mi ritengo fortunato a vivere in quest’epoca perché riconosco che in passato era molto più difficile”.  L’essere padre di tre bambini non l’ha cambiato ma costituisce fonte di continuo arricchimento. “Ognuno dei miei figli è unico a suo modo. Sono veramente incredibili”. L’ultima curiosità riguarda l’adattamento cinematografico del romanzo cult di E.L. James Cinquanta sfumature di grigio. “Sono stato grato che i fan abbiano pensato a me. È stato un onore essere preso in considerazione per quel ruolo ma confesso di non aver letto il libro e di non sapere neanche di che cosa si tratti”.

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