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Autore Redazione :: 20 Luglio 2015

Nella saga di Alien esiste un buco nero e si chiama Predator. La prima a non amarlo è Sigourney Weaver

Sigourney Weaver

Nella saga di Alien esiste un buco nero e si chiama Predator. La prima a non amarlo è Sigourney Weaver. Il crossover movie, come si chiama in gergo hollywoodiano, vale a dire un film “incrocio”, serve spesso solo a tenere alto l’hype del pubblico nei confronti di un franchise (vedasi tutti i vari superoi che si combattano anche tra loro come l’atteso Batman contro Superman). Ma risulta comunque sorprendente la dichiarazione di questi giorni al London Film e Comic-Con e riportata da Hollywood Reporter da parte della rinomata protagonista Ripley, la quale se ne esce con parole molto forti. La Weaver dice, infatti, che Predator la faceva sentire depressa… ma soprattutto era preoccupata per il fatto che quel film non avrebbe dato la possibilità a Ridley Scott di progettare il sequel.

“Avevo sentito che la Fox stava per realizzare Alien vs Predator, questa notizia mi ha depresso, proprio perché io ero tanto orgogliosa di quei film. Non ho niente contro un film ispirato a un videogame, ma allo stesso tempo mi chiedevo quale fosse la ragione. Sarebbe come fare incontrare Alien a Wolfman (Uomo Lupo)”.

Alien vs Predator (2004) fu diretto dal regista britannico Paul W. S. Anderson. Nonostante la qualità del film si può dire che fu un vero e proprio fallimento, perché molti fans e critici odiarono quel film, ma il botteghino ottenne un buon risultato. Anche per questo nel 2007 uscì Alien vs Predator: Requiem.

Dispiaciuta per il fatto di aver perso definitivamente le speranze di lavorare con il prediletto Ridley Scott, la Weaver ha rivelato più volte il suo entusiasmo per il nuovo regista Neill Blomkamp. La Weaver l’ha definito come un giocherellone che da adolescente era un grande appassionato della famosa saga. Secondo la Weaver, Blomkamp sarebbe riuscito a coniugare l’oscurità del primo Alien con il divertimento dei popcorn movie. E non si può dire quanto questa dote possa essere favorevole dal punto di vista di chi non sente tanto il bisogno di popcorn movie…

Per quanto riguarda il personaggio di Ripley, la Weaver si augura che la sua “avventura” infinita (“una sorta di vita di merda”), possa avere un lieto fine… Staremo a vedere.

[Leggi anche:  Sigourney Weaver dice la sua su un possibile sequel di Alien diretto da Neill Blomkamp]

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