Ritratto di Martina Bianchetti
Autore Martina Bianchetti :: 19 Maggio 2014

Le voci della critica internazionale raccontano il proprio punto di vista sulle pellicole che saranno o già sono sui nostri schermi. Questa settimana: Godzilla, Salinger - Il mistero del giovane Holden, Il giardino delle parole, X-Men

una porzione di popcorn buona per un blockbuster

Godzilla

diretto da Gareth Edwards, con Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Bryan Cranston

“Seppur molto sobria rispetto alla versione originale del 1998 diretta da Roland Emmerich, il remake di Godzilla sembra incontrare la voglia del pubblico di un nuovo film con i mostri al centro della scena. Nonostante un cast di tutto rispetto, gli effetti speciali prendono spesso il sopravvento, regalando certamente scene sorprendenti. Edwards riesce a portare sullo schermo un Godzilla davvero enorme ed inquietante, capace di portare il film a sfiorare l’horror in più di una scena. Avremmo apprezzato qualche tocco di leggerezza in più, magari utilizzando un po’ di sano senso dell’umorismo per vedere il caos creato da Godzilla ancora più avvincente” (Paul Greenwood - http://alone-in-the-dark-pg.blogspot.co.uk/).

“Godzilla, il mostro più temuto ed amato del cinema, torna sui grandi schermi sotto la supervisione di Edwards, regista capace di cancellare i ricordi deludenti lasciati dalla versione del 1998 diretta da Roland Emmerich. Una volta preso il via, nonostante i dialoghi poco accattivanti e troppo espositivi tra gli scienziati, il film si rivela divertente ed entusiasmante. La decisione di affidare questo enorme progetto hollywoodiano ad un regista emergente come Edwards (la sua esperienza più significativa è Monsters del 2010) si rivela alla fine una scelta intelligente: il regista ha saputo utilizzare mirabilmente i tanti effetti 3D che rendono il film spettacolare e che lasciano in secondo piano le poco coinvolgenti interazioni umane. La colonna sonora è stata affidata ad Alexandre Desplat, compositore che ha saputo produrre brani atipici rispetto al suo stile ma che purtroppo spesso entrano in conflitto con l’azione piuttosto che migliorarla.” (Marjorie Baumgarten - http://www.austinchronicle.com/calendar/film/2014-05-16/godzilla/).

“È abbastanza chiaro da dove nasca l’ispirazione di Edwards per la direzione di Godzilla: a partire dalla Guerra dei Mondi, fino ad arrivare a Jurassik Park, l’impronta di Spielberg è talmente evidente che non ci stupiremmo se il mostro volasse via a cavallo di una bicicletta di fronte alla luna piena” (Elliott Noble - http://skymovies.sky.com/godzilla-2014/review).

 

Salinger - Il mistero del giovane Holden

di Shane Salerno, con Philip Seymour Hoffman, Edward Norton, John Cusack, Martin Sheen, Tom Wolfe, Documentario USA 2014

“Il metodo utilizzato per raccontare la vita dello scrittore non è particolarmente ben riuscito ed il film risulta piuttosto lungo. La narrazione si basa spesso su ricostruzioni scadenti, Salinger viene trattato con troppa riverenza e risulta anche abbastanza deludente il fatto che durante il film, probabilmente per questioni legate ai diritti d’autore, non venga mai letta una riga della narrativa di Salinger.” (Scott Nash - http://www.threemoviebuffs.com/review/salinger).

“Credo sia significativo il fatto che nessuno dei membri della famiglia di Salinger abbia accettato di comparire nel film, nonostante questo, però, Salerno ha deciso di includere alcune interviste rilasciate dai famigliari dello scrittore nel corso degli anni. Salerno ha viaggiato per il mondo alla ricerca di presunti esperti della vita di Salinger, per scavare nella vita di un uomo sfuggente. Alla fine, tutto ciò, va contro all’idea di una privacy intesa come diritto divino” (Tina Hassannia - http://dorkshelf.com/2013/09/20/salinger-review/).

“Dubito che Salinger apprezzerebbe il film, specialmente considerando la sua opinione riguardo a fama e celebrità, punto di vista che impregna i suoi personaggi più famosi. Eppure i suoi fan si ritrovano seduti con gli occhi vitrei discutendo sul Giovane Holden. Se solo Holden Caulfield potesse vederli: sono sicuro di sapere come li avrebbe definiti, loro ed il film.” (Annlee Ellingson - http://www.pastemagazine.com/articles/2013/09/salinger.html).

 

Il giardino delle parole

Di Makoto Shinkai, Animazione, Giappone 2013

“È una storia apparentemente semplice, ma i personaggi sono enormi bauli pieni di segreti e si muovono come anime perse attraverso la moltitudine del mondo: sembrano trovare il proprio senso solamente sotto la pioggia della città. Peccato che il film perda di intensità nel finale, con elementi che intorpidiscono la magia dell’intera trama, avvicinandola ai cliché di genere. Comunque la sensazione di dolcezza che accompagna l’intera visione permane nello spettatore, così che questo ricorderà il film ad ogni goccia di pioggia.”  (Alejandro Salgado Baldovino - http://www.elantepenultimomohicano.com/2013/08/the-garden-of-words-criti...).

“Se vi aspettate di trovare in "Il giardino delle parole” quello che mancava in “5 cm per second", rimarrete con l’amaro in bocca. Il film è splendido in ogni suo aspetto, ma non nella trama che lascia abbastanza delusi. Detto questo, il Giardino delle Parole è un film che ho appezzato molto, ve lo consiglio però se la vostra esperienza di animazione non si limita a Disney o Miyazaki, altrimenti potrebbe non risultare il modo migliore per approcciarsi al genere.” (Li Gangwei - http://athomeonthecouch.wordpress.com/2013/12/04/the-garden-of-words-2/).

“Chiunque abbia mai faticato per avvicinarsi ad una persona, magari anche ad uno sconosciuto, certamente potrà riconoscersi nelle verità proposte da Il giardino delle parole.” (Jeffrey Kauffman - http://www.blu-ray.com/movies/The-Garden-of-Words-Blu-ray/71394/#Review).

“Non fraintendetemi, io adoro gli anime, ma spesso esagerano con formule classiche che prevedono colpi da samurai, elementi fantasy e con la solita storia del ragazzino liceale alle prese con compagne esageratamente sexy. Ecco in cosa si distingue Il giardino delle parole: questo film, visivamente mozzafiato, si occupa di questioni di cuore, servite come una dolce pausa dalla solita minestra.” (Matt Hinrichs - http://www.dvdtalk.com/reviews/61057/garden-of-words/).

“Ancora una volta Shinkai riesce a creare qualcosa di eccellente, seppur lontano dalle proprie radici. Il film è essenziale per gli appassionati del genere animazione, ma risulterà estremamente piacevole anche per coloro che apprezzano le piccole storie umane raccontate bene.” (Jay Seaver - http://www.efilmcritic.com/review.php?movie=25460&reviewer=371).

 

X-Man - Giorni di un futuro passato

Di Bryan Singer, con Hugh Jackman, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Halle Berry, Azione, USA 2014

 

“C’è un meraviglioso senso di equilibrio in questa avventura firmata Marvel in cui il viaggio nel tempo fino agli anni ’70 offre enormi spunti per la creatività sfrenata e l’immaginazione. La trama a volte sfida la logica, ma la logica è ormai sopravvalutata. Le idee brillanti e la loro messa in scena sono sufficienti per rendere questo X-Men un vincitore assoluto.” (Louise Keller - http://www.urbancinefile.com.au/home/view.asp?a=20449&s=Reviews).

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