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Autore Pierre Hombrebueno :: 31 Luglio 2014

La Cineteca di Bologna organizza un corso di critica cinematografica in 8 lezioni che si svolgeranno a partire da Ottobre. Docente d'eccezione è Roy Menarini, professore del Dams di Bologna e Udine nonché collaboratore di "Segno Cinema" e "Film Tv"

Corso di critica cinematografica a Bologna con Roy Menarini

Che il campo della critica cinematografica diventi rarissimamente un mestiere è un dato di fatto. Eppure, è una disciplina che continua ad avere la sua sacra utilità e fascino per approcciarsi alla settima arte, per imparare nozioni e nuovi punti di vista su come guardare e amare (o odiare) una pellicola. Soprattutto quando, in veste di insegnante, hai uno come Roy Menarini, professore del Dams di Bologna e di Udine nonché collaboratore di alcune fra le testate cinematografiche più importanti del paese come Segno Cinema, Film Tv e Cinergie. Succede per La critica ritrovata, corso di critica cinematografica in 8 incontri organizzato dalla Cineteca di Bologna. Docente d'eccezione sarà proprio il Menarini, che nel corso delle lezioni affronterà l'argomento scottante in tutte le sue sfumature, dal profilo storico a quello più pratico.

Si partirà dunque per un excursus alla scoperta delle firme più importanti della critica italiana: Guido Aristarco, Pietro Bonfiglioli, Mino Doletti, Alberto Farassino, Renzo Renzi, Dario Zanelli, e altri ancora. Poi, parte delle lezioni sarà dedicata al trattamento dell'editoria, dalle riviste di critica fino al web, in modo da definire meglio come si è evoluto il microgenere. Ovviamente, per quanto riguarda la parte più pratica, Menarini insegnerà agli allievi come scrivere una recensione in tutte le sue svariate forme (dal saggio all'articolo per un quotidiano, passando per i post di Twitter), come analizzare i classici del cinema e come si presenta un film in sala. Insomma, una visione la più completa possibile di questo mondo, senza necessariamente pretendere di poter avere in mano la tanta sognata oggettività: “Diciamo che l’oggettività esiste solo nella scienza. Il cinema ha perso da tempo, come del resto altre arti, la dimensione più tradizionale e canonica del sapere. Nessuno oggi, a parte qualche luddista, mette in dubbio la grandezza di Kurosawa o Pasolini, ma domani quale consenso ci sarà di fronte a Von Trier, Malick o Tarantino? Tutti litigano su tutto. Allora io valuto positivamente i criteri quantitativi: ci sono siti come rottentomatoes.com che mostrano la percentuale delle recensioni; poi ci sono i premi ai festival; poi i premi delle istituzioni; infine lo studio dell’”impact factor” del singolo film negli anni successivi (citazioni, permanenza nei discorsi critici, etc.). Per dire: The Artist a me non è piaciuto gran che però penso – visti i premi e il consenso universale – che vi sia una certa oggettività nel fatto che sia un film importante e che ha inciso sulla cinefilia di oggi” - ha detto il critico in una precedente intervista per il portale L'Undici.

Per partecipare, è necessario mandare un breve curriculum e una lettera motivazionale al seguente indirizzo entro il 26 Settembre 2014: elena.geri@cineteca.bologna.it. Il corso, con un massimo di 20 studenti, partirà poi il 13 Ottobre con cadenza settimanale, prevedendo un incontro ogni Lunedì dalle 19.30 alle 21.00. Il costo per l'immersione è di 300 euro, pagabile in due rate da 150. Per maggiori info, andate QUI

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