Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 26 Settembre 2014

Il fatto risale al 2010, quando Marco Müller accusò Mereghetti di essere uscito dopo mezz'ora di film scrivendone comunque la recensione. Ora, dopo 4 anni di tribunale, il giudice ha dato ragione al critico, che dovrà essere risarcito di 40.000 euro

Paolo Mereghetti

Paolo Mereghetti ha vinto la causa contro Marco Müller, accusato di diffamazione dal celebre critico cinematografico. Il fattaccio risale al 2010, quando l'allora direttore artistico della Mostra di Venezia ha rilasciato un'intervista a Variety, lamentandosi del comportamento di alcuni giornalisti presenti in laguna. In particolare, si è riferito “a un critico del Corriere della Sera che è uscito dopo mezz'ora dalla proiezione di Promises Written in Water di Vincent Gallo, scrivendone comunque la recensione”. “Vivo con questa cosa da molti anni – prosegue – ma c'è qualcosa di molto sbagliato. L'attività critica può essere molto salutare, ma questa tipologia qui non la è”. Immediata la reazione del Mereghetti, che ha deciso di ricorrere alle vie legali denunciando Müller.

Ora, a 4 anni dalla faccenda, il giudice del tribunale di Milano Oscar Magi ha dato ragione al giornalista, che riceverà ben 40.000 euro di risarcimento da Müller. Per quanto il direttore non avrà certamente problemi a sborsare questa cifra (dato che guadagna milioni per le sue attività festivaliere), viene da interrogarsi sulle sfumature della faccenda. Mereghetti, come tanti, ha passato decenni a criticare registi, attori e quant'altro nei suoi articoli (come ben richiede il mestiere che si è scelto), ma non è capace di accettare lui stesso una critica? In questo caso però, per quanto Müller non abbia fatto nomi precisi, la faccenda va sicuramente oltre, in quanto l'accusa è quella di aver scritto una recensione senza aver visto il film. Evidentemente, il direttore non è riuscito ad offrire abbastanza prove per convalidare la sua dichiarazione, ed è per questo che il giudice ha dato ragione al giornalista veterano.

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Ricordiamo che nell'intervista a Variety, Müller ha attaccato duramente anche Natalia Aspesi, parlando di “un giornalista di Repubblica che non si guardava i film ma si limitava a chiedere opinioni in giro su cui basare i propri articoli”. Ora, scommettiamo che lei si starà mangiando le mani per non aver seguito l'esempio di Mereghetti andando per vie legali. Insomma, un consiglio a tutti coloro che attraversano questa acque burrascose del giornalismo, soprattuto per le giovanissime penne online che più volte non hanno nascosto il loro odio verso le firme più ricorrenti dei grandi giornali: state attenti a criticare i quotidianisti, perchè non c'è nessuno più incapace di accettare le critiche che un critico stesso. 

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