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Autore Redazione :: 12 Luglio 2017

La storica Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici fondata nel 1952 festeggia i suoi 65 anni di vita domani 13 luglio con una serata speciale per tutti gli appassionati del cinema: il docufilm di Giuliana Gamba “Sound of Marocco”

Sound of Morocco

La storica Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici fondata nel 1952 festeggia i suoi 65 anni di vita con una serata speciale per tutti gli appassionati del cinema: il docufilm di Giuliana Gamba “Sound of Marocco”.

In collaborazione con Roma Lazio Film Commission, domani 13 luglio alla ore 21,30 sarà proiettato il docu-film “Sound of Morocco” (2009) di Giuliana Gamba presso Casa del Cinema di Roma - Largo Marcello Mastroianni, 1 (Villa Borghese).
Ingresso libero

Sound of Marocco
di Giuliana Gamba
Italia, 2009, 77′
ll Marocco continua ad essere un luogo magico. Questo paese dei contrasti, che si estende fino ai confini occidentali del “mondo antico”, è realmente un mistero, un mosaico di popoli e culture. E la sua musica ne è l’espressione più autentica. Il film-documentario riassume un’esperienza multipla. E’ un’immersione nel cuore di oriente/occidente. Nell’utopia del metissage che è radice di una cultura squisita, avanzata, temuto dagli integralismi di tutte le parti. Tre artisti marocchini di oggi che vivono e lavorano in tre diversi paesi europei: Sapho in Francia, Salah Edin in Olanda e Nour Eddine in Italia ci fanno da guida in questo viaggio. Con un forte senso del cinema, seguiamo passo passo le loro esibizioni – ma anche il loro privato – in un road movie alla ricerca di se stessi e delle loro radici musicali. Da Salah Edin, il primo artista che ha fatto conoscere l’hip hop arabo nel mondo legandolo alla tradizione chaabische, passando alla sofisticata Sapho, ebrea, nata a Marrakech che rinnova continuamente le sue radici musicali unendole con un forte impegno sociale e politico – celebri e coraggiosi i suoi concerti a Gaza, Gerusalemme, Bagdad – e poi Nour Eddine, l’emigrante, che unisce suoni e atmosfere spirituali con i ritmi liberatori della musica tradizionale. Ogni passaggio fra i vari stili non rappresenta una cesura fra un determinato modo di intendere la vita e un altro, ma è la via più funzionale per mettere in luce l’estrema coesione che esiste fra le diverse componenti musicali marocchine. Il film documenta le passioni, i rimpianti, i paesaggi, le memorie d’un popolo da gran tempo tenuto ai margini del mondo e scopre che la musica è stata e resterà per sempre la sua vera anima.

ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici
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La locandina di Sound of Morocco

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