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Autore Simona Carradori :: 10 Gennaio 2017

La 74. edizione dei Golden Globes si è appena conclusa, e tirando le somme possiamo affermare senza difficoltà che è destinata a rimanere nella storia per svariati motivi, vediamo insieme quali

meryl streep

La 74. edizione dei Golden Globes si è appena conclusa, e tirando le somme possiamo affermare senza difficoltà che è destinata a rimanere nella storia per svariati motivi, tra cui - su tutti - il record assoluto raggiunto da La La Land, che si è aggiudicato un numero di premi mai ottenuto da nessun altro film nella storia dell’evento. Il film di Chazelle ha vinto infatti 7 Golden Globes, un record assoluto, considerando che È nata una stella - il titolo più recente a detenere il record - era fermo a quota 5, ma soprattutto risale al 1977.

Tra gli eventi memorabili di questa edizione non possiamo non citare il già iconico discorso fatto da Meryl Streep, che ha prima difeso l’aspetto multietnico dell’industria hollywoodiana dal razzismo dilagante, per poi attaccare direttamente il neopresidente Donald Trump per l'imitazione di un reporter disabile:

“Apparteniamo alla categoria più diffamata in America. Pensateci: Hollywood, stranieri, stampa. Cos’è Hollywood? Tante persone che arrivano da posti diversi: io sono nata e cresciuta in New Jersey, dove ho frequentato la scuola pubblica; Sarah Paulson è stata cresciuta da una madre single; Amy Adams è nata a Vicenza, in Italia, e Natalie Portman a Gerusalemme. Ruth Negga è nata in Etiopia e cresciuta in Irlanda, Ryan Gosling, come tutte le persone più gentili, è canadese, mentre Dev Patel è nato a Londra da due genitori di origini indiane nati in Kenya. Hollywood, dunque, è piena di stranieri, per cui se dovessero cacciarli via non avreste altro da guardare se non football. Quest’anno ci sono state tante performance importanti ma una in particolare mi ha colpito (e non in positivo): quella in cui la persona chiamata a sedersi nel posto più rispettato del nostro Paese ha fatto l’imitazione di un reporter disabile, una persona che non poteva difendersi. Non riesco a non pensarci perché non era in un film, ma era vita reale. Quando questo istinto ad umiliare viene da un potente, è come se si desse il permesso ad altre persone di fare lo stesso: la mancanza di rispetto porta mancanza di rispetto, la violenza genera altra violenza”

Anche star come Viola Davis e Hugh Laurie hanno lasciato il segno con i loro discorsi, mentre non si sono lasciate attendere anche le gag comiche, come quella di Steve Carrell e Kristen Wiig, che hanno divertito il pubblico nella loro esilarante presentazione del premio al Miglior Film D’Animazione. Memorabile anche il doveroso tributo a Debbie Reynolds e Carrie Fisher, ricordate con una serie di filmati tratti dalla loro vita privata e dai rispettivi film.

Ecco tutti i video dei momenti migliori della 74. Edizione dei Golden Globes:

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