Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 26 Febbraio 2015

Una serie di tematiche chiave della psicoanalisi saranno affrontate attraverso vari film all'interno della rassegna Cinemente, in programma dal 27 febbraio all'8 marzo 2015: tra i titoli "L'ultima risata" di Murnau, proiettato in versione originale

"L'ultima risata" di Murnau

Il CSC-Cineteca Nazionale anche quest'anno è tra i promotori della rassegna Cinemente al Palazzo delle Esposizioni - Sala cinema, promossa da Società Psicoanalitica Italiana, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, Azienda Speciale Palaexpo. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti e la manifestazione decorrerà dal 27 febbraio al 8 marzo 2015.

Avvia la prova gratuita su MUBI

Una nuova sfida si pone oggi a chi voglia comprendere le ragioni del nostro disagio, per raccontarle in immagini o alleviarle. Fino ad ora psicoanalisi e cinema hanno cercato essenzialmente nel passato di ogni individuo, o di un'intera società, le esperienze traumatiche all'origine di blocchi e sofferenze. Ora la vera emergenza è un'altra: il presente. Instabile e vuota, frutto di legami individuali e sociali disgregati, la nostra è l'epoca della precarietà, non solo dal punto di vista materiale ma anche emotivo.

Al centro di questa edizione di Cinemente il nostro fragile presente, indagato in ogni ambito, dal lavoro alla famiglia, dall'amore all'integrazione, dalla malattia alla vecchiaia. Dopo il successo delle edizioni precedenti, una nuova occasione per guardarci allo specchio e comprendere la nostra condizione, accostando alla visione di film il dialogo tra registi, sceneggiatori e psicoanalisti, messi a confronto per stanare il tarlo della precarietà, che lentamente sta corrodendo le fondamenta del nostro futuro.

[Leggi anche: Aperto il bando per la quinta edizione del Film Festival "Lo Spiraglio"]

CALENDARIO DEI FILM

venerdì 27 febbraio, ore 20.00
ALLE ORIGINI
L'ultima risata
di Friedrich Wilhelm Murnau (Germania, 1924, 90', v. ing. con traduzione in italiano)
segue incontro con Lucio Russo
Dramma di umiliazione e riscatto: il portiere di un lussuoso hotel, declassato per anzianità a guardiano dei bagni, perde il rispetto della collettività e l'affetto delle persone care. Capolavoro tra i più importanti della storia del cinema, nel quale il genio del cinema muto supera lo stile espressionista, per indagare i problemi sociali dei personaggi con realismo partecipe delle umane sofferenze.
 
sabato 28 febbraio, ore 20.00
ADOLESCENZA
L'estate del mio primo bacio
di Carlo Virzì (Italia, 2006, 84')
segue incontro con Anna Nicolò e il regista
Mare, sole e musica anni '80, con la leggerezza della commedia, Virzì racconta con partecipazione l'educazione sentimentale a ostacoli di un'adolescente. Un percorso di crescita in solitudine, se il mondo adulto, irrisolto e superficiale, rivela la propria immaturità e l'assenza di modelli di riferimento da offrire.
 
domenica 1 marzo , ore 18.00
MIGRANTI
Il resto della notte
di Francesco Munzi (Italia, 2008, 100')
segue incontro con Sarantis Thanopulos e il regista
Un fatto di cronaca nera offre uno spaccato tragico della nostra Italia presente, con lo scontro tra la borghesia nevrotica e gli "altri", gli affamati delle promesse dell'Occidente. In una rapina in villa, assediati e assedianti sono gli attori di un mondo senza uscita: nei saloni di lusso come nelle palazzine ghetto tra le tangenziali, nessuno è innocente e nessuno si salva.
 
martedì 3 marzo, ore 20.00
MALATTIA PSICHICA
Un silenzio particolare
di Stefano Rulli (Italia, 2004, 75')
segue incontro con Vincenzo Bonaminio, Gianluca Nicoletti e il regista
Storia di Matteo, affetto da problemi psichici, e dei suoi genitori, che decidono di creare un agriturismo "speciale", dove tutti possano trascorrere una vacanza senza rischio di ghettizzazione. Il film racconta con grande coraggio una patologia, troppo spesso rappresentata in modo fantasioso e iperbolico, oggi diffusissima: una vera e propria emergenza sociale, la prima causa di handicap in Italia.
 
mercoledì 4 marzo, ore 20.00
FAMIGLIA
Io sono l'amore
di Luca Guadagnino (Italia, 2009, 120')
segue incontro con Andrea Baldassarro, Giona A. Nazzaro e la sceneggiatrice del film, Barbara Alberti
Gruppo di famiglia in un interno milanese, tra formalità e riti borghesi ricostruiti con attenzione elegante e maniacale in omaggio a Visconti. Un'analisi impietosa del nucleo familiare come gabbia di ovattato benessere, puntellata da aridità e ipocrisie affettive, ma tragicamente fragile di fronte alla sovversione dell'amore.
 
giovedì 5 marzo, ore 20.00
AMORE
Riprendimi
di Anna Negri (Italia, 2008, 93')
segue incontro con Manuela Fraire e la regista
Due documentaristi, seguendo le difficoltà lavorative di una coppia di giovani precari, si ritrovano improvvisamente a documentare la loro crisi amorosa, certamente legata alla fatica di vivere soli e instabili nella società di oggi. Un racconto universale sulla fragilità dei rapporti sentimentali, che incrocia finzione e realtà, con inventiva e libertà espressiva.
 
venerdì 6 marzo, ore 20.00
VECCHIAIA
Pranzo di Ferragosto
di Gianni Di Gregorio (Italia, 2008, 75')
segue incontro con Mario Rossi Monti e il regista
Esilarante avventura a Ferragosto di quattro vecchiette e di un cinquantenne sornione e fallito. Rivelazione del nostro cinema, geniale e pluripremiata (Migliore Opera Prima a Venezia), ha il coraggio di mostrare la vecchiaia in modo esplicito tra rughe, pillole e manie, svelando le energie ancora potenti e vitali della fase più vulnerabile di ogni esistenza.
 
sabato 7 marzo, ore 17.00
CORTI PRECARI
segue incontro con Fabrizio Rocchetto e i registi
Anche quest'anno Cinemente rivolge lo sguardo alle energie creative delle nuove generazioni, con una selezione di cortometraggi di giovani registi, che testimoniano capacità inventiva e determinazione nell'indagare le contraddizioni del presente, che li coinvolgono in prima persona. Si ringraziano: Scuola Nazionale di Cinema - Centro Sperimentale di Cinematografia, Libera Università del Cinema.
 
sabato 7 marzo, ore 20.00
LAVORO
Volevo solo dormirle addosso
di Eugenio Cappuccio (Italia, 2004, 97')
segue incontro con Anna Ferruta e il regista
Con la freddezza di un giocatore di videogame, un giovane manager, addetto al personale di una multinazionale, deve "far fuori" 25 dipendenti in breve tempo: nessun cedimento o coinvolgimento sono concessi nel gioco, pena la sconfitta. Una lucida radiografia delle condizioni lavorative in tempo di crisi e un'analisi profonda delle conseguenze alienanti delle logiche aziendali.
 
domenica 8 marzo, ore 18.00
PREMIO SPI - CINEMENTE
prima edizione
Miele
di Valeria Golino (Italia, 2013, 96')
Consegna il premio Tiziana Bastianini.
Il progetto si arricchisce quest'anno di una nuova iniziativa nella valorizzazione delle connessioni tra cinema e psicoanalisi in Italia: un premio che una giuria di membri della Società Psicoanalitica Italiana assegna a un'opera prima, per la capacità di penetrare con sguardo sensibile le problematiche esistenziali più attuali, esprimendo un'analisi profonda dei conflitti operanti nella nostra società.

Categorie generali: 

Facebook Comments Box