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Autore Silvia Ricciardi :: 11 Luglio 2015

Michael Douglas, che presto sarà nelle sale con "Ant-Man", ritiene che sia gli attori britannici che quelli australiani siano inseriti nel panorama lavorativo più efficacemente rispetto agli attori americani perché questi ultimi mancano di virilità

Michael Douglas

L’attore Michael Douglas durante un’intervista si è lasciato andare a dei commenti riguardo il mondo attoriale maschile americano. Secondo Douglas i ruoli migliori che il cinema offre oggigiorno sono ripetutamente consegnati ad attori inglesi, o spesso ad interpreti di nazionalità australiana, in quanto gli attori americani difettano di virilità.

Michael Douglas ritiene che sia gli interpreti britannici che quelli australiani siano inseriti nel panorama lavorativo più efficacemente rispetto agli attori americani. Crede fermamente che essi riescano ad ottenere più ruoli perché gli interpreti hollywoodiani non risultano abbastanza virili per accaparrarsi tali ruoli.

“Negli USA abbiamo un’ampia gamma di giovani asessuati o unisex e non abbiamo abbastanza Channing Tatum o Chris Pratt, mentre gli australiani sì… è il nuovo fenomeno”, queste le esatte parole della star.

Douglas continua ad infierire affermando che gli attori hollywoodiani si concentrano troppo sui social media e sono totalmente assorbiti da come possano apparire al pubblico, invece di concentrarsi sulle loro reali capacità: “Sta accadendo qualcosa agli attori americani – sia uomini che donne – per questo inglesi e australiani stanno prendendo i loro ruoli”.

E continua sottolineando: “Sicuramente ci sono due ragioni. I britannici prendono molto seriamente il loro lavoro, mentre negli Stati Uniti stiamo attraversando una fase social-media-dipendente. Molti attori sono rimasti tagliati fuori per colpa di quest’immagine ‘fasulla’ che influenza la loro carriera”.

Ricordiamo che Michael Douglas sarà presto nelle sale cinematografiche con il nuovo cinecomic Ant-Man, che comparirà nei cinema il prossimo 12 agosto. Nel film Douglas interpreta Hank Pym, lo scienziato che ha creato la tuta iper-tecnologica che può rendere di piccole dimensioni chi la indossa e che ora, con l’aiuto del giovane Scott Lang (Paul Rodd) sarà chiamato a difendere da usi impropri.

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