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Autore Redazione :: 26 Aprile 2017

Morto Jonathan Demme, regista de Il silenzio degli innocenti. Aveva 73 anni e lottava da tempo contro un tumore all'esofago

Jonathan Demme

Jonathan Demme è morto oggi mercoledì 26 aprile all'età di 73 anni per un cancro all'esofago contro cui lottava da tempo.

Il primo titolo che viene in mente diretto dal regista è Il silenzio degli innocenti del 1991, una pellicola che cambiò totalmente i parametri delle opere horror thriller soprattutto grazie ai particolari, ai dettagli intorno alla figura del serial killer impersonata da un perfido Anthony Hopkins. Ed anche la sua ambigua relazione con Jodie Foster, che interpretava un agente dell'FBI rimane idimenticabile. Insomma, secondo noi l'Hannibal Lecter di Hopkins e Demme rimane insuperabile. Il film vinse 5 Oscar.

Ma Demme è stato soprattutto un autore abbastanza eclettico, sarebbe quindi errato e riduttivo ricordarlo per la succitata pellicola.

Si occupò di personaggi secondari o perdenti, di veri e propri outsider. Melvin e Howard - Una volta ho incontrato un miliardario del 1980 dimostra come erano tante le sue vene artistiche. E nel 1980 aveva già diretto alcuni film, che però rimasero abbastanza sconosciuti fuori dagli USA (in effetti anche in Italia nessuno ha mai dedicato a Demme una piccola retrospettiva che rendesse onore a una carriera molto interessante).

Nel 1984 arriva Qualcosa di travolgente e tutti capiscono di aver a che fare con un autore originale e curioso. Il film venne anche presentato a Cannes fuori concorso. Ma oltre la curiosità per quest'opera, fu apprezzata la verve della messa in scena, capace di far esaltare un cast di grande valore composto da Jeff Daniels, Melanie Griffith, Ray Liotta. Una messa in scena spumeggiante, ma anche una sorta di viaggio dell'anima davvero indefinibile, tra road movie e commedia brillante.

Dopo Il silenzio degli innocenti Demme si può dire che i suoi film migliori erano già stati realizzati, perché Philadelphia, noto film a ridosso del fenomeno AIDS non è certo cresciuto negli anni a venire e neanche negli anni novanta Beloved sulla condizione della schiavitù afroamericana, riuscito in parte. Il film poi rimase abbastanza invisibile in Italia andando direttamente a finire nelle pay tv. Ricordiamo di averlo inseguito per la sua scarsa o nessuna uscita in sala.

A Venezia passò anche The Manchurian Candidate, nel 2004, film che non piacque più di tanto. Mentre nel 2008 Demme firmava il drammatico Rachel sta per sposarsi, con una splendida interpretazione di Anne Hathaway.

Demme firmò anche numerosi documentari, tra i quali non dimentichiamo The Agronomist, anche questo piuttosto sconosciuto in Italia, sulla condizione di Haiti. Non va poi dimenticato il più celebre Stop Making Sense, sui Talking Heads.

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