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Autore Luca Marra :: 15 Maggio 2014

Arriva al cinema il nuovo film di Godzilla, il primo in 3D. Ecco 10 curiosità tecniche, e non solo, sul "re dei mostri" e su come è stata realizzata una delle creature del cinema tra le più grandi mai viste.

Godzilla: locandina

Esce oggi in sala Godzilla, nuovo film in 3D sul celebre mostro giapponese, diretto da Gareth Edwards, regista inglese, al suo primo film ad alto budget dopo l'indipendente Monster. Il film è attesissimo, nel cast: Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Juliette Binoche, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, David Strathairn e Sally Hawkins. Ecco dunque 10 curiosità tecniche e non solo da sapere sulla nuova pellicola del "re dei mostri".

 

STORIA DI UN MOSTRO - Godzilla viene da lontano: il primo film è del 1954, Godzilla diretto da Ishiro Honda e prodotto dalla TOHO che ancora oggi detiene la proprietà del personaggio. Tecnicamente Godzilla è classificato come un Kaijü, un mostro misterioso, tipologia molto frequente nel cinema di fantascienza nipponico. È simile ad un dinosauro e si nutre di energia nucleare. Sono stati prodotti oltre 30 film con lui rendendolo una delle creature più note nell'immaginario collettivo. Due i film americani, quello di Roland Emmerich nel 1998 e quest'ultimo che esce nel 60° anniversario dell'uscita della prima pellicola sul celeberrimo Kaijü.

 

IL RIFLESSO DELLA STORIA - Nel film di Edwards c'è Ken Watanabe, attore giapponese che ha recitato anche in L'ultimo samurai e Inception, nonostante la sua nazionalità, Watanabe non aveva mai visto il Godzilla di Honda fino a poco tempo fa. Nel pressbook del nuovo Godzilla esprime la sua considerazione sul noto mostro: «Il Godzilla originale vaglia la domanda provocatoria con cui la società giapponese dell’epoca era alle prese—nove anni dopo i bombardamenti—quando le cicatrici emotive e fisiche erano ancora ben presenti».

 

«DISTRUTTORE DI MONDI» - Come spiegato nel press book ufficiale, prima di girare un solo fotogramma del film il regista Edwards e i produttori hanno creato un teaser di 90 secondi per il Comic-Con, importante evento su Cinema e Fumetti che si tiene ogni anno a San Diego (USA) per restituire l'umore del film. Una scena sgranata, dove si vede la sagoma del mostro, macerie e polvere. Su quelle immagini il sonoro con le parole di Robert Oppenheimer, fisico statunitense, direttore, nel '42, del "Progetto Manhattan" che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche. La frase scelta per il teaser fu quella, pronunciata dal fisico, che citava le scritture Hindu: «Ora io sono diventato la morte, distruttore dei mondi». Parole di consapevolezza per la tremenda responsabilità.

 

ORIGINI DI UN RUGGITO - Akira Ifukube fu a capo della colonna sonora del film del 1954, creò il famoso ruggito usando un guanto ricoperto di resina che fecen scorrere sulle corde di un contrabbasso. Il progettista del suono Ichiro Minawa lo ha utilizzato in seguito ad una diversa velocità. Nel Godzilla del 2014 i tecnici del suono hanno voluto rendere omaggio a quel ruggito partendo da quel 1954. Edward ha usato il nuovo ruggito rielaborato anche sul set, facendolo partire dal sui iPod attaccato al microfono, durantele riprese con centinaia di comparse per aumentare l'effetto finale.

 

DA KAIJÜ  A KAIJÜ  - Per la regia di Godzilla era stato considerato anche Guillermo Del Toro, regista de Il labirinto del fauno, e tra gli sceneggiatori de Lo Hobbit. Del Toro ha dovuto rifiutare perché al lavoro su Pacific Rim, altro film  con protagonisti i Kaijü. Fonte: IMDB

 

BREAKING GODZILLA – Tra i protagonisti del film, nel ruolo di uno scienziato che ha subito un grave lutto e padre di un militare anch'esso protagonista, c'è Bryan Cranston. Era in Argo, film premio Oscar come miglior film nel 2013, ma è universalmente noto per essere Walter White nella serie tv, da poco terminata, Breaking Bad che ha avuto un successo straordinario. Sir Antony Hopkins per la serie si è complimentato con la produzione con una lettera che ha fatto il giro del web.

 

MISURE DI UN MOSTRO – Il Godzilla nuovo è assolutamente quello più grande mai visto sullo schermo, tra i più grandi mostri cinematografici finora. È alto 100 metri, bipede, anfibio,  con pinne dorsali letali ed una lunga coda usata come arma. Nella tassonomia animale di fantasia, Godzilla appartiene alla specie immaginaria dei Godzillasaurus. I paleontologi lo hanno scherzosamente associato alla famiglia dei Tyrannosaurus Rex o Ceratosaurus, ma leggermente più grande. Il regista racconta di averlo immaginato come un samurai, costretto dagli eventi a riemergere sulla terra, anche se avrebbe preferito non combattere.

 

RITORNO AI CHIARORI - Il direttore della fotografia Seamus McGarvey spiega, nel pressbook, di aver subito il fascino, insieme al regista, dei chiarori di luce presente nei vecchi film dei '70. Dunque i due hanno deciso di riprodurli: per farlo hanno montato vecchi obbiettivi su macchine da presa ultramoderne. Inoltre, per aumentare i contrasti visivi una lente anamorfica Serie C del 1970 è stata montata su  di una innovativa macchina da presa digitale Arri Alexa®.

 

LUOGHI DEL FILM - Per il film sono stati creati oltre 100 set, le riprese in esterni sono state girate sull’isola Hawaiana di island Oahu; a Las Vegas, Nevada ed a Vancouver, B.C., in Canada, con riprese aggiunte a San Diego, California, e Tokyo, Giappone.

 

CICATRICI DA UNA TRAGEDIA - Dal portale IMDB, si apprende che Godzilla è coperto di cicatrici cheloidi. Una caratteristica che fa sempre riferimento al film di Honda. Questa scelta è voluta per evocare i segni fisici dei sopravvissuti ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki durante la II Guerra mondiale.

 

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