Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 26 Maggio 2014

Un film che dichiara l'amore per Bollywood della gente indiana e pakistana, Filmistaan era nato come un progetto sulle storie dello scrittore Saadat Hasan Manto. Il regista ha poi optato per una storia dal grande spessore emotivo

Filmistaan e l'amore per Bollywood

Nitin Kakkar inizialmente era intenzionato a girare un film sulle storie dello scrittore in lingua urdu Saadat Hasan Manto, ma in seguito optò per Filmistaan, per il quale ha esplorato le relazioni indiano-pakistane attraverso l'amore condiviso delle persone per Bollywood dall'una e dall'altra parte del confine. Il film debutterà nelle sale il 6 giugno, dopo la visita del Primo Ministro del Pakistan Nawaz Sharif in India per assistere alla cerimonia di giuramento del Primo Ministro Narendra Modi il 26 maggio.

La storia riguarda un fanatico di Bollywood che, dopo essere stato respinto a numerose audizioni, decide di unirsi a una crew internazionale per un documentario diretta a Rajasthan, dove però viene rapito da un gruppo terrorista che lo scambia per un americano. Il regista, i cui nonni sono originari di Lahore, ha preferito raccontare il film da una prospettiva più umana e introspettiva piuttosto che da quella politica, in modo da onorare tutte le persone che, nel 1947, furono deportate dal loro luogo natio a seguito della nascita dello Stato indipendente del Pakistan, che si staccava definitivamente dall'India.

Con Sharib Hashmi, Inaamulhaq e Kumud Mishra, il film è stato presentato a diversi festival internazionali tra cui Busan, Kerala e Mumbai. Filmistaan è stato anche nominato miglior film in lingua hindi ai National Film Awards 2012.

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