Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 6 Agosto 2014

Park Chan-wook si tuffa nel mondo della moda. Il suo nuovo film, “A Rose Reborn”, è stato infatti commissionato dalla maison italiana Ermenegildo Zegna. Nel cast, due nomi importanti come quelli di Daniel Wu e Jack Huston

Park Chan Wook dirige A rose reborn per Ermenegildo Zegna

Il grande Park Chan-wook, autore di brutali capolavori come Old Boy e Lady Vendetta, cambia totalmente genere e si tuffa nel mondo della moda. La sua ultima pellicola, A Rose Reborn, è stata infatti commissionata dalla maison italiana Ermenegildo Zegna. Divisa in tre episodi (più uno finale), l'opera si focalizzerà sul concetto di New Leadership Generation, raccontando di uomini che hanno piena consapevolezza di sé stessi, del proprio stile e delle proprie idee. Nel cast, due nomi importanti come quelli di Daniel Wu, attore hongkonghese tra i più gettonati di oggi e già visto in rinomate pellicole tipo New Police Story di Benny Chan e One nite in Mongkok di Derek Yee, e Jack Huston, precedentemente in American Hustle e Boardwalk Empire. Nello staff tecnico, vale la pena citare la presenza di un grandissimo compositore come Clint Mansell, già responsabile delle musiche di Requiem for a dream e Il cigno nero. Il film verrà messo online tra Settembre e Ottobre, mentre l'episodio finale verrà mostrato durante la settimana della moda di Shanghai, il 22 Ottobre 2014. Inutile dire che le attese sono alle stelle, anche perchè l'estetica così curata e raffinata del cineasta coreano può perfettamente amalgamarsi con il glamour patinato della moda. Basti pensare ai virtuosismi di Thirst o alla stessa Lady Vendetta, icona del coolness già pronta per essere incorniciata in un poster scintillante. E chissà che non riesca a infilarci anche qualche venatura dark e inquietante..

Intanto, ricordiamo che Park Chan-wook è anche tra i vip coreani che hanno firmato una petizione contro il massacro di civili a Gaza. Infatti, le tragiche vicende non hanno certamente sconvolto solamente Hollywood o il vecchio continente, ma anche l'industria asiatica. Oltre al celebre artista, la petizione ha coinvolto professori universitari, esperti legali, giornalisti e figure religiose: più di 100 personalità pubbliche, firmatari di un documento che poi verrà spedito all'ambasciata israeliana di Seoul. Mente dell'iniziativa è l'organizzazine no-profit Nanum Munhwa, sostenitore della pace nella regione del medio-oriente. Insomma, tra un progetto e l'altro, il nostro trova addirittura tempo e modo per un atto umanitario: come non stimarlo?

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