Ritratto di Andrea Caramanna
Autore Andrea Caramanna :: 27 Luglio 2022
Locandina di Crimes of the Future

Con Crimes of the Future Cronenberg torna alle ossessioni del corpo mutante. Film erede di gran parte della sua stessa filmografia da "Crash" a "eXistenZ", riprendendo anche l'immaginario horror de "Il Pasto nudo", oltre allo stesso titolo del 1970

Con Crimes of the Future Cronenberg torna alle ossessioni del corpo mutante. Film erede di gran parte della sua stessa filmografia da "Crash" a "eXistenZ", riprendendo anche l'immaginario horror de "Il Pasto nudo", oltre allo stesso titolo del 1970.

Ma iniziamo dal collegamento tra cinema di Cronenberg e body art o arte performativa del corpo: richiamiamo una performance di Stelarc del 1993 che riguardava esattamente l'interno del corpo, che nel film di Cronenberg viene illustrata come "bellezza interiore"

https://inanimanti.com/2015/12/13/il-corpo-e-abitabile/ 
Nell'articolo in link sopra ci si chiede come questa performance possa essere chiamata "arte"... Perché si tratta di una semplice endoscopia...

Ma il punto è che, come ha ben delineato Cronenberg da molti anni, del resto ispirandosi ad autori che avevano già capito tutto come Ballard (Crash) Il pasto nudo (Burroughs), che le avanguardie della fine del ventesimo secolo, anzi di quasi tutto il secolo, perché ci sono segnali in moltissime opere anche cinematografiche soprattutto nel periodo fertile degli anni venti (vedi soprattutto Espressionismo tedesco e surrealismo francese), avevano già espresso una frammentazione del corpo. 

Per farla breve, dall'Ottocento al Novecento si è passati dalla riflessione sulle macchine a quella sul corpo. Il corpo è invaso dalla tecnologia e negli ultimi anni del ventesimo secolo, dalle semplici protesi ortopediche si è passati a congegni che sono in grado di regolare l'attività cardiaca, le ultime generazioni di pace maker, e ci sono anche rivoluzioni nel campo dei trapianti, ma anche dei materiali con cui si sostituiscono parti del corpo che non funzionano. Insomma, l'uomo del ventunesimo secolo sente già di essere un ibrido, metà umano e metà qualcos'altro di tecnologico, per non dire di tutte le varie estensioni protesiche come lo stesso cellulare...

Su questa dimensione si innesta la filosofia transumana (più nel male che nel bene, poiché è una filosofia elitaria) che arriva dopo che Günther Anders ha detto che l'uomo è antiquato, e che il post umano è ormai un territorio aperto a tutto...

Crimini del futuro potrebbe anche intitolarsi crimini di oggi, tanto le varie realtà dell'ibrido uomo macchina sono vicine alla realtà di tutti i giorni. Semmai le nuove ipotesi riguardano il controllo del funzionamento dell'organismo attraverso dei "software biologici"... Ecco che il film parla di burocrazia del controllo dei nuovi organi, che sembra più una questione di tutela dei brevetti...

Infatti, il ragazzino che mangia la plastica ucciso dalla madre per fermare la riproduzione degli ibridi postumani, è il centro di interesse sia per il brevetto sia per le masse che ormai adorano il transumano, come se questo possa essere la chiave di volta del significato della prossima esistenza umana... Quella che va oltre il dolore e adora la nuova dimensione "multiorganica", ma a questo punto non si sa più quali effetti potranno scaturire. E soprattutto il transumanesimo non è accettato da tutti!

Infatti, nel precedente Crimes of Future, l'eccessivo uso di cosmetici aveva scatenato l'epidemia di Rouge, con l'estinzione del genere femminile... Come si vede, potrebbe entrare in argomento l'attualità della situazione epidemica mondiale, eterodiretta, corrotta, mentre dall'altra parte è stata propagandata la panacea dei vaccini come salvezza del genere umano, ma scontrandosi con l'inefficacia stessa dei farmaci e gli effetti avversi, per non dire del totale carattere sperimentale dei rimedi...

Non ho letto molte interviste di Cronenberg su questo film, tranne quella uscita sui Cahiers du Cinéma a maggio, in cui in sotanza il regista canadese non fa cenno a nulla di particolare anche per via delle domande oziose che vertono più sul discorso di corpo e vecchiaia (vedi anche tema della morte il recente corto https://farefilm.it/visioni-e-recensioni/death-david-cronenberg-il-corto...). Per carità, ci sta pure questo rapporto, nel quale si può includere lo stesso Cronenberg che utilizza Mortensen come alter ego... Ma è certo che Crimes of the Future, sebbene non sia un'opera rivoluzionaria nel contesto della filmografia di Cronenberg e non solo, merita attenzione per gli argomenti trattati così controversi ed inquietanti che riguardano l'attualità e tutto ciò che oggi è legato a manipolazione del corpo con qualunque strumento essa venga avviata. Logico che i neo vaccini contro il "Covid" entrano nell'argomento dato che sono, a detta delle case di produzione, costruiti con la nuova tecnologia mRNA e che già alcune fonti affermano che non possa essere esclusa una modifica del DNA...

Ma di questo le altre recensioni non vi parleranno mai... Si continuerà a fare riflessioni avulse dalla attualità, senza connessioni o associazioni. Ma è proprio il cinema che le fa, consciamente o incosciamente, questo lo lasciamo alle varie ipotesi...

Crimes of the Future è ben recitato da tutti gli interpreti al punto che la versione doppiata è fortemente sconsigliata... Mortensen spesso non parla, ma grugnisce, ora temo che in molte parti del film doppiato si perda questa caratteristica espressiva fondamentale. Lo stesso dicasi per Kristen Stewart che si distingue per un'altra  eccezionale performance linguistica, biascicando e sibilando, in maniera pressoché inimitabile... (Quindi, cercate di vedervi pure la versione originale!).

La scenografia di Dimitra Sourlantzi riprende le atmosfere più polar che Cronenberg ama da sempre e le location greche fanno di tutto per aumentare questa caratteristica: il regista, infatti, ha rivelato, quanto fosse importante accumulare elementi già presenti nei vari set, come il relitto della nave nella prima scena.

Per quanto riguarda il funzionamento delle varie macchine, in parte organiche, sembra di rivedere eXistenZ e Il pasto nudo, per tutte le composizioni di ossa, esoscheletri e forme di insetto.

La sessualità che è più volte tirata in ballo era già quella perversa di Crash: si aggiunge la morbosità con la quale sono seguiti gli eventi di body art, laddove il pubblico potrebbe confondersi con quello straconosciuto dei nostri giorni, in preda ad una compulsività ossessiva di ripresa e scatti fotografici...

Per quanto riguarda, infine, le merendine di plastica, ci siamo dimenticati di Soylent Green - I sopravvissuti del 2022? Lì le tavolette di cibo altro non erano che i cadaveri riciclati... In questo caso si parla pure di riciclo, visto che la plastica è tra i materiali più inquinanti in eccesso... ma non solo!

 

 

trailer di Crimes of the Future
teaser ufficiale originale di Crimes of the Future

Voto della redazione: 

4

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