Ritratto di Enrico Bulleri
Autore Enrico Bulleri :: 13 Luglio 2018
"Delta Force 2 Colombia Connection- Il Massacro (Delta Force 2: Operation Stranglehold)(Usa 1990), Aaron Norris.U.S. Posters sheet.jpg

Recensione di "Delta Force 2: Colombia Connection- Il Massacro", una delle ultime produzioni della mitica Cannon nel 1990, e uno dei più riusciti film d'exploitation sul narcotraffico e sulla figura di un demoniaco narcos ispirato a Pablo Escobar

Delta Force 2 – Colombia Connection: Il Massacro (1992) è uno degli ultimissimi film prodotti dalla Cannon Film Group e da questa firmato, prima del fallimento e della trasformazione per un paio d’anni in 21st Century Films. Come molti altri della stessa rimase in magazzino un paio d’anni. Fu quindi girato nel 1990 ma uscì nelle sale cinematografiche - compresa l’Italia - nel 1992. Girato e sceneggiato dal fido fratello di Chuck, Aaron Norris, è invece uno dei migliori film di Norris e della Cannon in quell’ultimo periodo della sua esistenza. 

L’immenso caratterista – molto presente nelle produzioni di Menahem Golan e Yoram Globus degli anni ottanta - Billy Drago, interpreta il magnifico super-villain del film: Ramon Cota, narcotrafficante colombiano dai tratti e dal carattere demoniaci, chiaramente ispirato alla figura di Pablo Escobar.

Chuck Norris con la Delta Force - prendendo spunto da quello che stava accadendo in realtà nella guerra della DEA al Cartello di Medellin, è adesso in Colombia per stanare e catturare - vivo o morto Ramon Cota/Billy Drago. Il più potente boss della droga colombiano, ricercato per essere estradato in un carcere statunitense e lì finire i suoi giorni.

Delta Force 2 – Colombia Connection: Il Massacro fu un film  sfortunato, frainteso e generalmente mal giudicato,  che avrebbe potuto essere qualcosa di ben più grande ma rimase inchiodato ad un gradino più basso di rispettabilità. Per cominciare, Cota è un cattivo spudoratamente orribile e che trasuda spregevolezza e malvagità da ogni orifizio. Quando i cattivi eccentrici non sono pazzi, sono Ramon Cota (una grande interpretazione in termini disgustosi, da parte di Billy Drago).

Cota ci viene introdotto come il signore della droga colombiano, che spedisce enormi quantità di cocaina negli Stati Uniti, uccide gli agenti della DEA con la più naturale soddisfazione, fa eliminare donne incinte, tortura le persone a morte in una camera a gas, stupra le donne, uccide i loro mariti, uccide i bambini malati e usa i loro corpi per contrabbandare la cocaina – Così si ottiene il personaggio, Cota è ad un gradino più basso dell’ultimo girone dell’inferno riservato ai più demoniaci dei malvagi.

In una rara opportunità di catturarlo, il colonnello Scott McCoy (sempre il mitologetico personaggio impersonato da Chuck Norris nel primo film di Menahem Golan), riesce a rapire Cota e lo appende da un elicottero in volo per poi trascinarlo attraverso le chiome degli alberi di una foresta, ma ciò nonostante egli riesce a farsi liberare. Altri agenti della DEA vengono rapiti e tocca a Chuck salvarli dalla morte. Quindi si dirige verso l'immaginario paese sudamericano di San Carlos per una poderosa resa dei conti. Uccidere Cota non è la sua unica missione, ma oramai quello che conta è prima di tutto salvare gli agenti della DEA, e ben si sa che Cota otterrà inevitabilmente ciò che merita (non prima di una delle lezioni di filosofia norrisiane).

La sceneggiatura è un po’ generica nell’affrontare il contesto della Colombia, affrontando il contesto seguendo rigorosamente i dettami dell’exploitation, ma non mancano le sequenze d’azione davvero interessanti e una dose massiccia e irresistibile di gusto per il melodramma. La direzione degli attori non sarà il massimo, e se forse un regista maggiormente dotato del fratello di Chuck, lo avesse realizzato, avremmo avuto un film estremamente positivo. Invece rimangono buchi nella narrazione, momenti illogici e una sensazione generale di immaturità che ne flette il risultato complessivo.

L'azione spazia da Norris che vola in elicottero nel  cielo, si addentra nella giungla, cade giù dalle rocce e schiva i razzi. Il problema principale con la regia è che Aaron Norris usa la logica: "Se è al rallentatore, allora è bello".  Prolungando ogni dettaglio sanguinante, ogni danza della morte e ogni penetrazione di proiettile. È un peccato che “Delta Force 2” non sia poi così iper-cinetico, perché le sequenze al rallentatore sono molto esibite.

Mentre Chuck Norris per un uomo che si muove a 48 fotogrammi al secondo, distrugge grandiosamente praticamente tutti gli uomini di Billy Drago. Ma anche picchiare come fa,  le nuove reclute della Delta Force per addestrarle nelle arti mortali, è semplicemente bizzarro.

Il generale Taylor (John P. Ryan), è un personaggio così implacabile, sopra le righe, da essere quasi una pantomima -seppure interpretata  da un grande attor-, è il capo di McCoy e si diverte troppo quando si unisce alla missione per spazzare via decine di scagnozzi senza nome da un elicottero così indistruttibile e con una mitragliatrice dotata di una scorta infinita di munizioni, chiedendoti perché la VERA Delta Force non faccia alla stessa maniera in Afghanistan. Di certo Ryan si è avvolto nella bandiera americana per questo personaggio, esattamente come aveva funzionato per Stallone con John Rambo.

Il singolo e più risucito punto focale dell'impresa cinematografica di Aaron e Chuck Norris è concentrato nella colonna sonora forte e stimolante di Frederick Talgorn. Se il resto del film fosse tutto allo stesso livello, allora tutto sarebbe eccellente. Invece “Delta Force 2”  è un risultato misto. C'è comunque allo stesso modo un buon film, magari non immediatamente appariscente, e da dover cercare per trovarlo.

Le versioni video pubblicate in Gran Bretagna sono state tagliate dal BBFC di 5 secondi per rimuovere una rottura del collo e un breve fendente di un coltello a farfalla, sebbene il DVD pubblicato nel 2000 abbia ripristinato un singolo taglio di 1 secondo rispetto alla scena del coltello.

La versione VHS per la vendita tedesca è stata modificata per la violenza, al fine di ottenere una classificazione "Non per minori di anni 16" e manca di ca. 6 minuti. Questa versione è stata trasmessa anche in TV.

Cinque membri della troupe rimasero uccisi durante le riprese in un incidente con un elicottero. Il film è dedicato alla loro memoria. Erano: Jojo Imperial (pilota), Geoff Brewer (stuntman/attore: Maj. Anderson), Gadi Danzig (cameraman), Mike Graham ("gaffer", o capo elettricista) e Don Marshall (elettricista).

Chuck Norris ha dichiarato che non gli è piaciuto il film finito.

Michael Dudikoff e Steve James erano legati al progetto quando ancora era conosciuto come "Spitfire: Delta Force II". Dopo averlo trasmesso, a Chuck Norris, gli è stata data la sceneggiatura, che non gli piaceva e che è stata trasformata nel prodotto finale.

Quando si è verificato l'incidente che ha finito per costare la vita a diversi membri della troupe, Chuck Norris e suo fratello Aaron hanno donato del sangue all'ospedale per cercare di salvarli.

Delta Force 2
"Delta Force 2" (1990) - Unleashing Delta Force Scene (5/11) | Movieclips
Colonel McCoy vs Carlos - "Delta Force 2: The Colombian Connection"
"Delta Force 2" (1990) - A Motivational Seminar Scene (1/11) | Movieclips
"Delta Force 2" (1990) - Eliminating the Traitor Scene (3/11) | Movieclips
Theme of "Delta Force 2: The Colombian Connection" (1990)
"Delta Force 2" Official Trailer #1 - Richard Jaeckel Movie (1990) HD
"Delta Force 2" (1990) - Delta Force Training Scene (4/11) | Movieclips

Voto della redazione: 

3

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