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Autore Pierre Hombrebueno :: 7 Aprile 2015

I migliori slasher della storia del cinema? In lista non solo capolavori statunitensi (da "Halloween" a "Scream"), ma anche diversi titoli italiani ("Profondo Rosso", "Reazione a catena") e addirittura hongkonghesi ("Dream Home")

Scream

Per i meno informati: per Slasher s'intende un sottogenere di horror in cui l'assassino dà la caccia alle sue vittime usando un'arma da taglio. Questa, in sostanza, è l'unica caratteristica richiesta, la quale può poi essere decorata delle più svariate sfumature e tonalità, espandendosi verso altri territori. La storia del cinema, almeno dagli anni '70 in su, ne è decisamente piena di immersioni slasher: vediamone alcuni ottimi esemplari che ogni singolo cinefilo che si rispetti dovrebbe aver visto...

Inevitabile iniziare dalla pellicola considerata capostipite statunitense del trend, ovvero Un Natale rosso sangue, diretta da Bob Clark nel 1974. Qui il killer invade niente di meno che un convitto femminile, dando via ad una carneficina che avrebbe turbato tutte le successive festività natalizie degli spettatori. Cult è poi ovviamente anche Halloween del maestro John Carpenter, che nel '78 ci presentava uno dei personaggi destinati a diventare tra i più longevi del cinema horror, ovvero Michael Myers, killer mascherato e armato di coltello da cucina che fa ritorno nel suo paesello natio per spargere un po' di sangue. I sequel sono ormai incontabili, così come i reboot. Ma per l'audience cresciuto durante gli anni '90, l'opera di riferimento è decisamente Scream di Wes Craven, una bomba ad orologeria che gioca con gli stilemi del genere regalandoci 2 ore di tensione e violenza: basti l'incipit con Drew Barrymore, indimenticabile e brutale, da applausi a scena aperta. 

Eppure, nonostante il cinema statunitense abbia partorito diversi tra i più riusciti slasher della storia (e pensiamo anche a Comunione con delitti di Alfred Sole, Venerdì 13 di Sean S. Cunningham e Maniac di William Lustig), per i nocturniani duri e puri il genere sarebbe invece nato proprio dalle nostre parti, attraverso alcune delle migliori opere di autori come Mario Bava (Reazione a Catena), Sergio Martino (I corpi presentano tracce di violenza carnale) e ovviamente Dario Argento (Profondo Rosso). Recuperatele alla velocità della luce se non le avete viste, anche per un meraviglioso tuffo nostalgico fra gli spaghetti giallo che resero così unico e grande il nostro cinema, annoverando, tra i propri fan, dei celeberrimi registi internazionali come Quentin Tarantino, Eli Roth e Joe Dante. 

[Leggi anche: Luigi Cozzi, Dario Argento e Lamberto Bava insieme per "Blood on Méliès Moon"]

Infine, non dimentichiamoci che pure Hong Kong ha dalla sua una lunga tradizione di pellicole slasher, e in particolare alcuni succulentissimi titoli della Categoria III, quella vietatissima ai minori.

Tra i titoli più recenti, non perdetevi ad esempio Dream Home, lavoro del 2010 diretto da quel bad boy di Pang Ho-Cheung, che per l'occasione ci racconta di una donna che inizia a trucidare ferocemente gli abitanti di un intero condominio per abbassare il prezzo di mercato delle abitazioni, e potersi dunque permettere così il proprio appartamento dei sogni. 

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