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Autore Simone Malacarne :: 30 Dicembre 2015

Russell Crowe contro la compagnia aerea Virgin Australia, che gli ha impedito di salire a bordo con gli hoverboard dei suoi figli. "Siete ridicoli", commenta l'attore su Twitter

Russell Crowe

L'oggetto più gettonato dell'anno tra i giovani stilosi? Ovviamente, il mitico hoverboard, fattispecie di skateboard (molto) più tecnologico che ha la particolarità di avere un piccolo "motore" che lo fa andare da solo. Un gioco, questo, che non poteva certamente mancare ai due figli di Russell Crowe, che però hanno incontrato dei problemi nel momento d'imbarcarsi a bordo della compagnia aerea australiana Virgin. Infatti, secondo le regole della compagnia, gli hoverboard non sono assolutamente ammessi sul velivolo, a causa di diversi incidenti causati dall'oggetto (si parla di improvvisi incendi per colpa della batteria surriscaldata).

A non starci, ovviamente, è proprio papà Russell, che ha scritto arrabbiato su Twitter: “Virgin Australia è ridicolo. Nessun Hoverboard ammesso a bordo come bagaglio? Troppo tardi avercelo detto all'aeroporto. Io e i ragazzi siamo scesi. Addio Virgin. A mai più”. Immediata la risposta dell'account di Virgin, che ha sottolineato come anche altre compagnie tipo American Airlines o Emirates abbiano bandito l'oggetto: “Salve Russell, per via di alcune regole sulla sicurezza riguardo le batterie al litio contenute negli hoverboard, questi sono stati banditi da tutte le maggiori compagnie australiane e da tante altre del mondo. Ci dispiace che tu non lo sapessi quando oggi hai fatto check-in. Speriamo di vederti nuovamente a bordo”.

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Chiaramente, Crowe non si è accontentato di questa risposta, e ha immediatamente replicato: “Perché non mi avete avvisato quando ho comprato il mio biglietto? Dov'è la vostra responsabilità in questo?”. Da parte della Virgin, il silenzio assoluto. Che l'attore sia una testa calda è una cosa risaputa nei dintorni hollywoodiani, ma stavolta, forse forse, ha anche ragione. 

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