Ritratto di Rita Andreetti
Autore Rita Andreetti :: 16 Aprile 2014

Il Maestro Woo ha deciso di preparare una versione in tre dimensioni appositamente per il (grande) pubblico della Grande Cina del suo prossimo film "The crossing"

John Woo The crossing

C'è ben poco da stupirsi. Con le cifre potenziali a cui il pubblico Cinese può far schizzare gli introiti del botteghino, John Woo non è né il primo né l'ultimo che prepara una pietanza ad hoc per questa platea orientale. E non c'è neppure da stupirsi che la scelta del regista cinese, Hong Kongese di adozione, sia quella di favorire l'uso del 3D vista l'enorme diffusione del sistema digitale nelle sale cinesi.

Il presidente di giuria del Beijing International Film Festival edizione numero quattro, che è un assiduo frequentatore dei tappeti rossi pechinesi, ha aspettato l'adunata nella capitale per annunciare l'eccezionale uscita di una versione 3D del suo prossimo The crossing, attualmente in post produzione. Il regista ha già dato attivamente il meglio di sé nelle sue precedenti produzioni Hollywoodiane, tra cui Nome in codice: Broken Arrow, Face/Off, Mission Impossible 2, ma in Asia è meglio conosciuto per The Killer (a ragion veduta, data l'impeccabile riuscita del prodotto che esalta al meglio Chow Yun-Fat) e A Better Tomorrow (primo e secondo episodio). Il Beijing International Film Festival stesso non poteva risparmiarsi dal rendere omaggio al maestro riproponendo il suo The killer nella serata del 18 aprile, a due giorni dalla proiezione di apertura.

Il maestro Woo ha risposto alla lusinghiera chiamata (e più che altro alla garanzia di successo della mastodontica produzione che conta 50 milioni di dollari di investimento) garantendo l'uscita in due parti di questa storia che narra la vicenda di gente comune che alla fine degli anni '40, alle soglie della rivoluzione, lasciano la Cina in direzione Taiwan ma trovano la morte a bordo della nave passeggeri su cui tentano la fuga, la quale affonda tra le due coste. Il produttore Terence Chang ci ha tenuto a sottolineare come non ci sia alcun riferimento al celeberrimo transatlantico Titanic colato a picco e già riportato cinematograficamente in vita negli anni Novanta, sebbene sia stata lanciata anche una indiscrezione su una certa storia d'amore. Un dettaglio che siamo convinti non possa mancare, visto il consenso che il pubblico dà alle sfumature rosa delle storie, e valutato anche il fatto che la distributrice Le Vision Pictures ha annunciato la prima uscita per dicembre e la seconda parte tra San Valentino e il Capodanno Cinese: due appuntamenti che trascineranno a fiumi gli spettatori al cinema.

John Woo di certo non avrà bisogno dei nostri auguri di buona riuscita. Speriamo piuttosto che si lasci trasportare dal film del nostro Matteo Oleotto Zoran, il mio nipote scemo, in concorso proprio nella sezione presieduta dal Maestro Woo in corsa per il Tiantan Award.

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