Ritratto di Redazione
Autore Redazione :: 28 Marzo 2014

Chi ha partecipato all’Ecologico Film Festival nelle scorse edizioni, in qualità di autore, di giornalista o da semplice osservatore ci ha riportato un’immagine di noi che non ha mai coinciso con quella tradizionale di un festival

VII edizione dell’Ecologico International Film Festival, ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Contemporary Art Addiction, con il sostegno del Comune di Gallipoli e la Fondazione Valerio Zingarelli. Il Festival si svolgerà nella città di Gallipoli nel mese di settembre 2014.

Chi ha partecipato all’Ecologico Film Festival nelle scorse edizioni, in qualità di autore, di giornalista o da semplice osservatore ci ha riportato un’immagine di noi che non ha mai coinciso con quella tradizionale di un festival. Confermandoci, in tal modo, che la formula proposta corrispondeva alle nostre aspettative: l’EIFF non è soltanto un festival del cinema. Piuttosto, volevamo che fosse un’occasione di animazione territoriale, un esperimento di condivisione sociale che portasse a riflettere e a restituire alle persone la capacità di pensare. Inoltre, volevamo che l’EIFF rappresentasse per gli autori che vi partecipano un’occasione reale di confronto con il pubblico, un luogo d’incontro per le idee oltre che per le persone.

Da anni i filmaker e i registi indipendenti testimoniano coraggiosamente, attraverso i loro film, i conflitti sociali e il difficile rapporto esistente fra l’uomo e la natura. In questo senso, crediamo che il cinema sociale abbia una funzione di “specchio” che serve a far prendere consapevolezza e a uscire fuori dalle suggestioni del nostro presente “costruito” per non farci pensare autonomamente. Pertanto, ciò che a noi sta a cuore è sostenere l’attenzione del pubblico sui temi urgenti della contemporaneità, non per trovare soluzioni ai problemi, ma piuttosto per corrispondere al bisogno di sapere.

L’Ecologico International Film Festival (EIFF) promuove, attraverso il cinema, una riflessione sulla società contemporanea. Lo fa attraverso le proiezioni dei film, gli incontri con autorevoli personaggi della cultura e con i dibattiti con il pubblico. Non suggerisce soluzioni, si limita a stimolare un cambiamento attraverso la presa di coscienza individuale. Siamo convinti che la crescita culturale contribuisca alla creazione di nuove opportunità di sviluppo economico e sociale sostenibile per la popolazione e il territorio, rispettoso dei diritti degli uomini e dell’ambiente.

La domanda che ci poniamo è la seguente: “Possiamo migliorare il mondo in cui viviamo?”

L’idea di fondo è che non ci può essere benessere se non c’è una educazione al “ben essere”. Attraverso il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse delle scuole, l’EIFF propone percorsi educativi e formativi volti a promuovere il cambiamento degli stili di vita e favorire la conoscenza delle possibili alternative al vivere contemporaneo. Attraverso l’arte, la cultura e il cinema, l’EIFF propone nuove e suggestive “visioni del mondo”. Poiché crediamo che l’arte può essere anche mediatore di nuove opportunità di esistere, di “essere nel mondo”.

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