Ritratto di Enrico Bulleri
Autore Enrico Bulleri :: 18 Ottobre 2017
I Quattro migliori film su Vincent van Gogh

I Quattro migliori film su Vincent van Gogh, oltre a "Loving Vincent"

Alexandra London(marguerite), Jacques Dutronc in "Van Gogh" (Francia 1991), Maurice Piala

I Quattro migliori film interamente dedicati alla figura di Vincent van Gogh, tornata di grande successo cinematografico con la recente distribuzione nelle sale di "Loving Vincent" di Dorota Kobiela e Hugh Welchman.

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1) “Van Gogh” di Maurice Pialat(1991)
Il biopic, con la sua predilezione verso la didatticità e la serietà, è da sempre un filone  del cinema che può essere affliggente, ma, con “Van Gogh” (1991) , Maurice Pialat ha evitato accuratamente tutti i clichè che ne fanno un campo minato e scuotendo le convenzioni per fare posto e chiedere strada alla creatività . Spesso trascurato, Pialat era uno dei maestri del cinema francese, oltre ad essere sottovalutato, sapeva però combinare il naturalismo con una emozionante maturità. Apportando uno sguardo umanistico alla storia degli ultimi giorni della vita leggendaria del pittore olandese, sfuggendo in maniera magistrale e cruda ai toni melodrammatici  che di solito si applicavano ai drammi di quel periodo.

Il film si apre nel 1890, con Vincent Van Gogh (interpretato da uno dei maggiori cantautori francesi della sua generazione, Jacques Dutronc) che si trasferisce ad Auvers-sur-Oise. Appena dimesso da una casa di cura per malattie psichiatriche, senza soldi e in grande debito verso suo fratello, Van Gogh rimane come ospite nella locanda locale frequentemente visitata dal Dr. Gachet (Gerard Sety), la cui figlia spirituale Marguerite (Alexandrea London) diventa oggetto del suo fascino. Rendendosi conto che la sua vita sta andando in malora, continua a dipingere in modo ossessivo, nonostante i primi piccoli segni di un successo commerciale. Con un evento malvagio che si approssima nel suo prossimo futuro, affronta i suoi ultimi giorni con la stessa decisione e inflessibile determinazione che ha mostrato per tutta la vita. Pialat si avvicina a Van Gogh con lo stesso senso di sfumatura dei personaggi dimostrato in film come "Loulou"(1980) e "A Nos Amours" del (1983) .

Questa rappresentazione porta non solo un grado di modernismo al film, ma anche una certa misura di risonanza per il pubblico del XXI secolo. La sua preoccupazione per l'amore, per l'arte e la mortalità è infinitamente riconoscibile, soprattutto quando ci viene presentata con l'eleganza tematica del regista. Il Van Gogh di Pialat non è una esagerata caricatura della vita reale; Dutronc lo interpreta come un uomo silenzioso e tenebroso, con il suo modo di camminare e la sue esitazioni che a malapena e in maniera apparentemente insignificante nascondono  l’intensità del suo carisma. È un uomo difficile e determinato; "Le sue molte debolezze si aggiungono alla forza", osserva un personaggio. Come ne “La Belle Noiseuse” di Jacques Rivette dello stesso anno, Van Gogh non è un film su un singolo pittore, è un film sull'impulso creativo sfrenato e su come questo si adatta alla vita quotidiana di un uomo.

Sì, vediamo la pittura di Van Gogh, ma lo vediamo anche mangiare, bere e, imbarazzato, imitare un cammello. Con le eccezioni delle implicite questioni famigliari, il regista non è interessato alla spiegazione storica; le conversazioni strozzate coprono le cose che qualcuno come Peter Morgan svilupperebbe in una sequenza di pesanti esposizioni. L'attenzione di Pialat è sulla necessità dell'arte e delle dimissioni dalla vita; l'urgenza della creatività di fronte alla mortalità. Abbandonando le specifiche caratteristiche, ci viene dato un film sulle più grandi preoccupazioni che si possano avere nella  vita.

2) “Vincent e Theo”: un film di Robert Altman (1990)

“Vincent e Theo” è un dramma d’epoca con un’ambientazione e un impianto d’epoca  sulla vita dei due fratelli (e la moglie di lunga data di Theo). Il protagonista Tim Roth impersona Vincent e Paul Rhys interpreta Theo. Il film non è incentrato sulla personalità e le opere di Vincent, ma sulla sua vita e le battaglie di Theo per diventare un importante commerciante d’arte.

Se Theo non lo avesse sostenuto finanziariamente, Vincent avrebbe dovuto smettere di dipingere. (Bello il particolare dell’appartamento di Theo che si riempie dei dipinti di Vincent) Il film è anche molto importante nel ritrarre il mecenatismo, e dell’importanza di un sostegno all’arte, anche se in questo caso il suo aiuto economico era il fratello.

3) “Brama di vivere”(Lust for Life) di Vincente Minnelli (1956)

“Lust for Life” è basato sul libro dello stesso di Irving Stone e ha Kirk Douglas come protagonista nella parte di Vincent Van Gogh e Anthony Quinn in quella di Paul Gauguin. Il film è il maggiore classico sulla vita di Van Gogh, dagli standard melodrammatici maggiormente elevati rispetto ai film più recenti ma questo è anche parte del cinema di Vincente Minnelli. Molto vibrante, e tremendamente efficace nei suoi affondi appassionati ed emotivamente coinvolgenti.

Il film si concentra sugli stentati inizi di Vincent per riuscire a trovare una direzione nella vita oramai in ritardo rispetto a tutte le altre persone della sua età, cercando di imparare a dipingere e disegnare sempre meglio. Il film ha il suo maggior valore nella splendida fotografia a colori e nel paesaggio, e per potere sempre più apprezzare  i primi lavori scuri di Van Gogh, e solo successivamente le sue tele dai colori pittorici così vibranti e vivi.

4) Un documentario in tre parti  del critico d'arte Waldemar Januszczak, in origine della britannica Channel 4. Quel che è maggiormente l’aspetto apprezzabile di questa miniserie, è l’occasione di vedere i luoghi veri in Olanda, in Inghilterra e in Francia dove Van Gogh visse e dipinse, e l’indagine documentaristica di Januszczak sulle influenze di altri artisti e luoghi sui quadri di Van Gogh.

Vi sono anche alcune rivelazioni di cui chi non è un approfondito conoscitore di Van Gogh non potrà neppure rendersi conto, e alcuni altri aspetti che sono aperti all'interpretazione, ma è una miniserie che sicuramente vale la pena di vedere se si amano i dipinti di Van Gogh e se si vuole saperne di più sulla sua figura. Con una narrazione piena e “densa” di tutti i fatti della sua vita, incluso il primo periodo a Londra e anche di quando iniziò a insegnare a disegnare.

"Van Gogh" 1991 Full Movie
"Van Gogh" - Maurice Pialat (Trailer) Sub. Esp.
"VAN GOGH" Original Theatrical Trailer (Masters of Cinema)
"Van Gogh" (1990) - Trailer

Voto della redazione: 

4

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