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Autore Pierre Hombrebueno :: 5 Settembre 2015
Locandina di The Danish Girl

Recensione di The Danish Girl: il biopic sul primo transessuale della storia pecca della solita piattezza registica di Tom Hooper, ma raggiunge i suoi momenti di intensità grazie alle eccellenti interpretazioni di Eddie Redmayne e Alicia Vikander

Un film Academy-Friendly lo riconosci dalle prime note della colonna sonora (Alexandre Desplat, ovviamente), e in fatto di premi hollywoodiani Tom Hooper ne sa sicuramente qualcosa, avendo precedentemente diretto Il discorso del re e Les Misérables. Le cose che gli interessano maggiormente sono la confezione e la pulizia estetica, di quelle che non conoscono sbavature formali: dalla fotografia del fido Danny Cohen alle scenografie di Eve Stewart, la squadra dei tecnici rimane una delle sue primarie risorse, il metallo con cui forgia la propria armatura.

L'autore abbandona la cinepresa ai collaboratori, come un soldato che prima di andare in guerra, cerca di portarsi dietro la migliore delle mitragliatrici e il più robusto dei giubbotti anti-proiettile, consapevole com’è di non essere affatto un abilissimo soldato che saprebbe cavarsela da solo. In pratica, la regia di Hooper non è mai nuda e cruda, ma sempre assorbita e immersa nel décor: si può rimanere ipnotizzati nei primi minuti, ma più volte l'opera finisce per odorare di piattezza e monotonia, come una puzza di bruciato vicina allo standard da fiction Canale 5. La necessità, senza ombra di dubbio, è quella di una mano più incisiva che sia pronta a prendersi rischi e azzardi, a costo di apparire più sporca e traballante: la perfezione, insomma, cerchiamola negli arredamenti di un tavolo da cucina, e non in qualcosa di così vivo e imprendibile come il cinema.

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Se non abbiamo dubbi che The Danish Girl susciterà il fastidio di molti critici particolarmente poco inclini alle pellicole ultrapatinate, va comunque riconosciuto che Hooper ha sempre dimostrato di essere un ottimo direttore d’attori. In Les Misérables è riuscito a tirare fuori il meglio da Anne Hathaway e Hugh Jackman, qui invece può avvalersi di due ottimi interpreti come Eddie Redmayne e Alicia Vikander.

Dell’attrice annusavamo già il talento, ma stavolta è al massimo della propria potenzialità: scommettete su di lei per una nomination ai prossimi Oscar. Il mostro sacro del film, però, rimane ovviamente Redmayne, che riparte da Stephen Hawking (qui ne ripete più volte le stesse espressioni, soprattutto nell’ultima mezz’ora), aggiungendoci però la fragile e confusa personalità di Einar Wegener / Lili Elbe. Il risultato? Una presenza scenica che buca lo schermo per intensità espressiva: se dovesse arrivare il secondo Academy Award consecutivo, credeteci, non ci sarebbe affatto nulla di scandaloso.

Trailer di The Danish Girl

Voto della redazione: 

3

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