Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Luglio 2016

Come fare un film? Ecco altri consigli per aspiranti cineasti là fuori, non tanto per riuscire a fare un capolavoro (quello, ahinoi, dipende solo da voi), ma perlomeno un lavoro presentabile

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Ancora consigli per aspiranti cineasti là fuori, non tanto per riuscire a fare un capolavoro (quello, ahinoi, dipende solo da voi), ma perlomeno un lavoro presentabile. Insomma, il minimo indispensabile che chiediamo da una visione.

CURATE IL SONORO NON BENE, MA BENISSIMO. La gioventù pensa che bastino delle immagini super per concepire qualcosa di geniale, dimenticandosi, spesso, l'importanza del sonoro. Il problema è questo: se avete delle immagini imperfette, potete trovare 50 mila giustificazioni o addirittura definirlo uno stile; un sonoro fatto male, invece, è solo segno di dilettantismo lontano dalla professionalità. Se volete iniziare a farvi prendere sul serio, curate alla perfezione questo lato.

RIFLETTETE BENE SULLA VOSTRA STORIA. Le cose sono 2: o siete così geniali da riuscire a tirare fuori la meraviglia dai soggetti più elementari e banali (sotto questo punto di vista, molti horror hanno insegnato che basta poco a scatenare l'inferno), oppure dovrete veramente lavorare tantissimo sulla storia. Studiate gli sceneggiatori più schizzati (qualcuno ha detto Charlie Kaufman?), non accontentatevi della banalità, di cose già viste altre milioni di volte altrove. Una cosa difficilissima, ce ne rendiamo conto, ma se dovete solo cavalcare i cliché, forse avete sbagliato mestiere.

NON FATE TROPPO L'ARTY. Dentro di voi potete anche ritenervi degli artisti, ma per il mondo là fuori siete solo – per ora – uno dei tanti che vogliono entrare nell'industria. Non potete permettervi delle masturbazioni troppo dilungate. Tsai Ming-liang ha un suo pubblico che lo seguirebbe anche se si mettesse a inquadrare una foglia per 3 ore non-stop; se lo fate voi, vi mandano a quel paese dopo 10 minuti. 

CASTIGATE IL MONTATORE. Magari avete radunato il materiale più evocativo e super del mondo, ma se il vostro montatore toppa l'editing, tutto il vostro lavoro è automaticamente cestinato. Punto 1) sceglietevi un montatore di cui vi fidate anima e corpo. Punto 2) nonostante la fiducia, non lasciatelo un secondo da solo durante il suo lavoro. Punto 3) assicuratevi che il film sia asciugato da inserti inutili, scene non necessarie e intermezzi privi di senso.

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CONOSCETE AL MEGLIO LE VOSTRE STRUMENTAZIONI. E qua è veramente l'abc. Se non conoscete la videocamera che avete in mano, come potete pretendere di cavarci fuori qualcosa di guardabile? Attenzione soprattutto ai setting cromatici, alle opzioni fotografiche e alle funzionalità automatiche. Abbiate, insomma, una conoscenza tecnica totale del vostro strumento. E se studiarlo è troppo faticoso, allora datevi ai telefonini cellulari. 

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