Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 20 Marzo 2015

Hollywood e America sono i nomi degli ultimi due cinema porno di Quito, capitale dell'Ecuador: 2 dollari per l'ingresso e un'esperienza old style come a fine Anni '80, quando i clienti giornalieri erano più di 1.200 e di web ancora non si parlava

La sala Hollywood di Quito

L'Hollywood di Quito è uno dei due cinema porno che non vogliono saperne di chiudere: nella capitale dell'Ecuador gli ultimi baluardi del porno sul grande schermo resistono al dominio dell'era dei video online, grazie a un gruppo di affezionati che, puntualmente, torna a far presenza nelle sale a luci rosse nonostante il biasimo dei benpensanti e il prezzo da pagare quando, in rete, potrebbero farlo tranquillamente gratis e senza essere visti da nessuno. A fine anni Ottanta più di 1200 persone andavano ogni giorno all'Hollywood, mentre oggi il numero supera a fatica i 120.

Oggi come oggi la situazione delle sale non è facile nemmeno per i blockbuster, figurarsi per un genere notoriamente pregiudicante per chi ne fruisce come il porno: quest'ultimo è, tra l'altro, la forma di video più cliccata in assoluto sul web, fattore che ha demolito i grandi imperi di trenta o venti anni fa, costretti a cercare ricavi dai siti o attraverso brand e star che continuamente si rinnovano. Questi presupposti rendono ancora più incredibile l'impresa dei due cinema di Quito, alle cui redini ci sono due proprietari pronti a tutto pur di mantenere l'attività ancora attiva.

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L'America è l'altra sala, anch'essa di vecchia origine come l'Hollywood, con la quale condivide lo status di cult. Gli edifici sono curiosamente situati al centro di Quito, in una zona che, tradizionalmente, è più conosciuta per le chiese cattoliche che per il porno; del resto la città è famosa per l'attitudine conservatrice. L'ultimo competitor delle due sale restanti era il Granada, che chiuse i battenti alcuni anni fa. 

La clientela media va dai 40 ai 70 anni e i volti sono davvero gli stessi, come ricorda Patricio Veloz, 63 anni, che ha lavorato come proiezionista per praticamente quarant'anni all'Hollywood. Veloz vide il suo primo film erotico prima di finire l'high school e la sua evoluzione nella sala passò dal dare i biglietti ai clienti alla sala delle bobine, dove ora ci sono le foto dei suoi nipoti e le icone cristiane appese al muro. 

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I fedelissimi continuano a pagare i due dollari d'ingresso e a sedersi l'uno distante dall'altro, visto che lo spazio abbonda e le donne sono state bannate cinque anni fa dopo che i vicini denunciavano in continuazione una sospetta prostituzione. Prima di quell'accidente, le coppie andavano a vedere i film insieme. 

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