Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 1 Febbraio 2015

Parole pesanti quelle del creatore di "Star Wars", che, in un dialogo con Redford al Sundance, ha dichiarato che il cinema americano è un baraccone senza contenuto e il modo di usare la tecnologia oggi non è comparabile al suo, che migliorò Hollywood

George Lucas

George Lucas ha avuto da ridire su Hollywood durante una discussione con Robert Redford in quel del Sundance, dove il creatore della saga di Star Wars ha anche risposto ai critici che lo hanno accusato, con quel famoso primo film del 1977, di aver demolito l'essenza dello storytelling in favore della faciloneria di un blockbuster.

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Tensione e nervosismo hanno avuto il sopravvento, con Lucas che ha accusato il cinema americano di oggi di essere un grande baraccone da circo con sempre meno sostanza all'interno: "Se andate a vedervi per bene il mio film, vi accorgerete che c'è molta più sostanza che divertimento fine a se stesso". Al suo tempo, Star Wars ha rappresentato un enorme colpo dal punto di vista della tecnologia, un punto di non ritorno fondamentale ed è facile distinguere quel tipo di innovazione dalle produzioni odierne che dominano le scene nelle sale a suon di fumetti ed effetti speciali, tutte costruite sullo stesso principio e sempre più simili a pirotecnici esercizi di stile digitali.

Gli stumenti che Lucas aiutò a diffondere erano assolutamente al servizio della trama, e non prerequisiti per essa, ed è questo che il regista vuole sottolineare: "Tutta l'arte è tecnologia, è l'unica cosa che ci possa distinguere dagli animali". Redford, dal canto suo, ha elogiato Lucas per non aver mai mollato la presa sulla sua saga di fantascienza, che ha supportato a livello economico e come idee per ogni suo sviluppo futuro. E ora si aspetta il settimo episodio: "Quello che ammiro su di lui è il fatto che è sempre stato in grado di controllare il suo personale universo".

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Il dialogo si è poi espanso alle origini di entrambi nel movie business e i due hanno ricordato che in gioventù erano dei ribelli che si dichiaravano contro l'establishment, come molti dei loro compagni in quei fondamentali tardi anni Sessanta nelle scuole di Hollywood. 

Lucas ha rivelato il segreto della grande fortuna della saga: "Tutti i soldi sono nelle action figure", rivelando quanto il merchandising sia un fattore esplosivo, specialmente nel mondo della fantascienza. Inoltre ricorda come lui scelse di spostare la base operativa a San Francisco per non farsi influenzare da Hollywood, fondando poi la Industrial Light and Magic e la Lucasfilm, poli produttivi fondamentali, la prima soprattutto per gli effetti visivi, per molti film tra cui la saga di Indiana Jones: "Gli executive degli studio non sono propriamente le persone più sofisticate del mondo e tu non vuoi essere oppresso da persone molto meno sveglie di te".

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