Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 29 Gennaio 2016

Proseguono le accese discussioni sugli Oscar 2016, al centro delle polemiche per via dell'assenza di candidati afroamericani. A dire la sua in proposito, adesso, è direttamente il presidente Barack Obama

Barack Obama

Un'edizione particolarmente discussa, quella degli Oscar 2016. E il motivo non risiede nel talento dei nominati, bensì nel colore della loro pelle: bianca. Tutti e venti i candidati delle categorie di recitazione, infatti, sono bianchi: nessun membro coinvolto delle minoranze, nessun afro. Urlare al presunto razzismo, allora, è questione di pochi attimi: il sempre attivissimo Spike Lee l'ha fatto, e con lui anche George Clooney, Mark Ruffalo, i coniugi Will / Jada Pinkett Smith, più altri che continuano ad aggiungersi di giorno in giorno.

A dire la sua, adesso, è direttamente l'uomo più potente e influente del pianeta, niente di meno che il presidente Barack Obama, che ha dichiarato così in una recente intervista: “Credo che la California sia un esempio dell'incredibile varietà che esiste in questa nazione. È un punto di forza. Penso che quando le storie di tutti siano raccontate, allora l'arte diventi migliore. Un intrattenimento migliore che fa sentire tutti parte di una grande famiglia americana. Quindi, credo che l'industria del cinema debba cercare talenti dando opportunità a tutti. E credo che il dibattito sugli Oscar sia solamente una parte di quest'argomento più ampio. Siamo certi che tutti abbiano la medesima opportunità?”. 

[Leggi anche: Oscar 2016: Clint Eastwood dice la sua sulla questione razzismo e boicottaggio]

Insomma, anche Obama promuove la diversità, e l'Academy non potrà certamente ignorarlo. Fra l'altro, la presidentessa dell'istituzione, Cheryl Boone Isaacs, ha già annunciato dei nuovi provvedimenti volti a ringiovanire la giuria che ogni anno assegna gli Oscar, non senza creare delle nuove polemiche. Nel frattempo, ricordiamo che la prossima cerimonia si svolgerà la notte del 28 febbraio a Los Angeles, con Revenant – Redivivo di Iñárritu in pole position per portarsi a casa le statuette principali. E sì, è un regista messicano. 

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