Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 15 Dicembre 2014

Sono parecchie, e parecchio limitanti, le nuove regolamentazioni che dichiarano illegali molti contenuti del porno sul web inglese, dalle pratiche sadomaso all'eiaculazione femminile. Increduli e perplessi gli utenti della rete

Niente sesso, siamo inglesi. E a conferma del motto, il governo del Regno Unito ha appena varato nuovi divieti per censurare ulteriormente la pornografia online. Da parte del decreto Communications Act (che tratta il web come media veicolante svariati reati) sono state convalidate le Regolazioni dei servizi media audiovisivi (Audiovisual Media Services Regulations 2014), dichiaranti che “se qualcosa è illegale o è vietato ai minori sugli altri media inglesi, neanche su internet può essere prodotta o venduta”. Soprattutto se manca della certificazione BBFC (Commissione nazionale della certificazione cinematografica).

Avvia la prova gratuita su MUBI

Da Dicembre in poi, perciò, in Inghilterra non si potranno più gestire, visionare né distribuire online la maggioranza dei porno, giacché la lista dei contenuti illegali fornita dalla BBFC è ampia e costrittiva. In particolare, limita la sperimentazione sessuale e pratiche quali una durevole fellatio, il bondage completo, persino la visione totale dell’eiaculazione femminile.

[Leggi anche: Il porno come arte: grande successo per il Porn Film Festival di Berlino

Ma restringe anche il campo d’azione, la possibilità di simulare situazioni, insomma l’immaginario pornografico come chiunque se lo immagina e lo ha sempre visto. Per intenderci, 50 sfumature di grigio se fosse una produzione web inglese sarebbe probabilmente da galera immediata. Inoltre, l’elenco è anche variamente interpretabile (fino a che punto, ad esempio, un gemito è dolore simulato e quindi condannabile?), e rischia di alimentare una demonizzazione del sesso (che nel porno è pur sempre una finzione), oltre che di ghettizzare l’emancipazione dell’eros femminile (come da tempo va dicendo la film-maker Erika Lust).

Un sistema di censura, insomma, che più che tutelare sembra voler limitare ulteriormente la libertà d’espressione sessuale. Sotto, ecco l’elenco completo dei contenuti proibiti:

1) Dialoghi che potrebbero provocare dell’interesse verso amplessi violenti o indesiderati
2) Scene non consensuali anche se simulate
3) Umiliazioni o minacce a sfondo sessuale
4) Insulti anche se consensuali
5) Scene in cui i protagonisti simulino di essere minorenni
6) Scene in cui vi siano armi realistiche
7) Penetrazioni con oggetti che potrebbero danneggiare il corpo o perdersi all’interno del corpo
8) Sesso in luoghi accessibili a passanti
9) Bondage che intrappoli i quattro arti
10) Bavagli che impediscano all’attore di rifiutare il consenso
11) Pratiche BDSM che potrebbero essere dannose se emulate da persone inesperte
12) Pratiche che causino dolore più che discreto, anche se simulate
13) Squirting (eiaculazione femminile) se «troppo prolungato» o sul corpo di qualcuno
14) Gagging (fellatio profonda) se costituisce la scena tutta
15) Pissing addosso a qualcuno
16) Fisting (penetrazione con la mano) che vada oltre la terza nocca delle dita
17) Soffocamento, esplicito anche da facesitting (sedersi sul volto di qualcuno)
18) Trampling (calpestamento) su suoli inadatti
19) Fucking machine utilizzate in contesti violenti
20) Clisteri, a meno che l’espulsione non sia pura e distante da qualsiasi persona
21) Vomito all’interno di un contesto sessuale

Tag: 

Categorie generali: 

Facebook Comments Box