Ritratto di Silvia Ricciardi
Autore Silvia Ricciardi :: 19 Luglio 2015

Fondata nel 2004 da Gregorio Paonessa e Marta Donzelli, la casa di produzione Vivo film ha in cantiere tre ambiziosi progetti diretti da tre giovani registe: Laura Bispuri, Susanna Nicchiarelli e Michela Occhipinti. Vediamo di cosa si tratta...

Vergine giurata_Laura Bispuri

La giovane casa di produzione Vivo film, fondata nel 2004 da Gregorio Paonessa e Marta Donzelli, ha ottenuto uno “slate funding” di Europa Creativa, durante lo svolgimento dell’ultima sessione.

Negli ultimi dieci anni la Vivo film ha prodotto più di trenta titoli dedicandosi non solo al cinema improntato sulla finzione, ma anche al mondo della Settima Arte incentrato sul cinema del reale. Non solo, si è anche distinta nel panorama internazionale risultando la casa di produzione vincitrice di prestigiosi riconoscimenti nel corso dei più noti Festival mondiali.

Ora la Vivo film guarda positivamente ai progetti futuri che la vedono protagonista attiva del mercato cinematografico: in cantiere ha ben tre lungometraggi diretti da tre registe del panorama contemporaneo quali Laura Bispuri, Susanna Nicchiarelli e Michela Occhipinti. Ed è proprio per questi tre progetti che la Vivo film si è aggiudicata lo “slate funding” di Europa Creativa.

“Si tratta di un sostegno importante per il progetto di espansione della nostra casa di produzione. Tre storie incentrate su protagoniste femminili raccontate da giovani donne del cui talento e potenziale siamo pienamente convinti. Tre storie universali pensate per un pubblico internazionale ”, questo il pensiero di Gregorio Paonessa, uno dei fondatori della Vivo film.
 
Laura Bispuri, la cui apprezzata opera prima Vergine giurata ha ottenuto il plauso di critica e pubblico, dirigerà un film di riflessione sulla maternità. La storia narrerà di una ragazzina alla ricerca della propria identità e di due donne che impareranno a essere madri.
 
Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli è incentrato invece sugli ultimi anni di una delle più importanti icone pop del secolo scorso. La Nicchiarelli si prefigge lo scopo di narrare la storia di una donna che paradossalmente proprio quando non aveva quasi più niente è riuscita ad essere se stessa. Si tratterà di un film in lingua inglese, realizzato in co-produzione con la società inglese Tiger Lily, con un cast internazionale.
 
Il corpo femminile invece sarà indagato in Flesh out di Michela Occhipiniti. Il film prende in esame il caso della Mauritania, dove le donne decidono di ingrassare il più possibile, mettendo a rischio la propria salute, per divenire più attraenti agli occhi degli uomini. 

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