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Autore Alessandro Tavola :: 20 Gennaio 2015
Locandina di Sei mai stata sulla Luna?

Recensione di Sei mai stata sulla Luna? di Paolo Genovese con Liz Solari, Raoul Bova, Sergio Rubini: un sovraffollatissimo cast per una commedia che tira troppi fili e finisce col spezzarli tutti

Raoul Bova e Liz Solari, accompagnati da Sergio Rubini, Neri Marcorè, Emilio Solfrizzi, Sabrina Impacciatore e molti altri, guidano il (fin troppo) folto cast di Sei mai stata sulla luna?, ennesima prova corale di Paolo Genovese secondo le sue collaudate ma tutt’altro che infallibili linee guida.

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Il regista dei due Immaturi aveva anche recentemente dato prova di saper gestire certi sovrappopolamenti, ma in Sei mai stata sulla luna?, tra una cover di Take on me e la stra-abusata KT Tunstall, tutto è sovraffollato e veloce, talvolta per apparente scelta, altre per intuibile sforbiciaura: l’incrociarsi di storie e storielle quasi tutte romantiche (oltretutto più interessanti e sfaccettate di quella principale) il cui comune denominatore sembra essere il conflitto tra vita vera e vita “artificiale” (in più declinazioni), viene stretto talmente tanto dal susseguirsi degli eventi che non rimane il tempo per godersi un’infatuazione o una delusione, dovendo correre verso la scena successiva; e ci fosse stato modo di curare ogni momento, probabilmente la pellicola sarebbe durata il doppio (sarà in prospettiva di un tv-cut come per Tutta colpa di Freud?). Il mood sentimentale, da traino teorico, va così a sacrificarsi sotto il rasoio del montaggio, guidato più dal dover riordinare momenti che dall’orchestrare sensazioni.

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E tolto ciò, purtroppo, di solido rimane ben poco: principalmente la solita galleria di tipi umani e maschere da piccolo paese e da città, tra Sergio Rubini che fa Sergio Rubini (acido dispensatore di saggezza: un Morgan Freeman pugliese insomma), Pietro Sermonti milanese snob, Neri Marcorè scemo del villaggio e così via; tutti in fila con il numerino in mano per dire la loro prima della prossima sequenza e della prossima canzone. Anche l’eterno confliggere tra città e campagna (ben diversamente riproposto e realmente esplorato pochi mesi fa da Giulio Manfredonia con La Nostra Terra) funge qui da quinta senza mai venir sfruttato a pieno nemmeno comicamente.

[Leggi anche: Sergio Rubini e Stefano Accorsi su La nostra terra: “Basta con il Sud da cartolina”]

Siamo quindi pienamente in zona commedia-fritto-misto tipica nostrana, in cui il tutto-e-di-più viene trattato senza gerarchia e messo sullo stesso piano, dagli spunti romance alla retorica, con enfasi ovunque e da nessuna parte. Ma fortunatamente – va detto – il risultato è migliore di quello di un qualsiasi film di Ozpetek recente.

Tra troppi fili tirati e che infine si spezzano, quindi, l’unica morale capace di sopravvivere sembra essere quella per cui se non hai i problemi economici, stai con un Raoul Bova contadino e non sai scegliere tra Milano e la Puglia, la soluzione è andare a coltivare pomodori in un orto galleggiante sulla Senna.

Trailer di Sei mai stata sulla Luna?

Voto della redazione: 

2

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