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Autore Pierre Hombrebueno :: 30 Agosto 2015

Forse, tutto sommato, "Sopravissuto: The Martian" di Ridley Scott sarà meno fanta e più scienza del previsto. Le tecnologie che vedremo nel film, infatti, sono nate direttamente da una stretta collaborazione con la NASA

The Martian

Il nuovo atteso sci-fi di Ridley Scott, Sopravissuto: The Martian, uscirà finalmente nelle sale italiane il 15 ottobre. Come già sappiamo, il film racconterà le vicende dell'astronauta Mark, abbandonato su Marte dai propri compagni dopo che questi l'hanno creduto ormai morto e spacciato. Ritrovatosi praticamente da solo sul Pianeta Rosso, il nostro riuscirà a mettersi in contatto con la base: ma come fare per tornare sano e salvo sulla Terra?

A vestire i panni del protagonista è Matt Damon, affiancato per l'occasione da una ricca galleria di comprimari che comprende, tra gli altri, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Kate Mara, Sean Bean, Chiwetel Ejiofor e Jeff Daniels. Per quanto la pellicola sia tratta da un romanzo di pura finzione scritto da Andy Weir, conterrà però alcuni elementi che di certo lo renderanno meno fanta e più scienza del previsto. Infatti, secondo quanto riportato da IGN, molte delle strumentazioni che vedremo nel film sono nate direttamente da una stretta collaborazione con la NASA.

Ad esempio, ecco il modulo abitativo chiamato Hab, basato sul modello Hera usato dai veri astronauti. La stessa tuta spaziale che indossa Matt Damon, poi, ha preso spunto dagli ultimi prototipi Z-2 ed eXploration Suit, le quali stanno puntando ad avere la medesima flessibilità ed affidabilità della tuta che vedremo nel film. E il veicolo che Damon usa per scorrazzare sulla superficie di Marte? È stato sviluppato da una macchina speciale - attualmente in fase di creazione - chiamata Multi-Mission Space Exploration Vehicle (MMSEV), la quale avrà la particolarità di avere ben 6 ruote, in maniera da permettere agli astronauti di proseguire il proprio lavoro anche in caso di buche. 

[Leggi anche: "Interstellar" uguale a "The Martian"? No! Parola di Matt Damon e Ridley Scott]

Insomma, se vedrete delle cose apparentemente insolite in The Martian, non puntate subito il dito, in quanto l'elemento potrebbe essere tutt'altro che partorito ingenuamente dalla testa di Ridley Scott. In fondo, l'ha detto anche lo sceneggiatore Drew Goddard: Sopravissuto, in realtà, è in primis “una lettera d'amore alla scienza”.

Siete eccitati di vedere questa nuova escursione spaziale? Appuntamento ad ottobre!

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