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Autore Silvia Ricciardi :: 13 Luglio 2015

Il BFI (British Film Institute) ha annunciato la realizzazione del progetto Britain on Film, un archivio che raccoglierà al proprio interno migliaia di film e li renderà fruibili ai suoi utenti sulla piattaforma BFI Player

Britain on Film

Migliaia di lungometraggi saranno disponibili online in versione digitale sul nuovo archivio del BFI e non si tratterà solamente di film di intrattenimento, Britain on Film includerà anche opere audiovisive legati al turismo, documentari di informazione pubblica e altri interessanti materiali.

10'000 saranno i film che entro l’anno 2017 saranno inseriti e catalogati nella piattaforma, compresi titoli destinati alla televisione. Dai prodotti risalenti al 1895 a quelli più moderni, fino ad arrivare a film girati ai giorni nostri, per un’esperienza che abbraccia oltre un secolo di Settima Arte!

 La realizzazione di questo progetto vanta la collaborazione della National Lottery ed il supporto della Esmée Fairbairn Foundation.

Il direttore creativo del British Film Institute, nella persona di Heather Stewart, ha affermato, rilasciando un’intervista a ScreenDaily: “Per quanto ne sappiamo, le persone adorano guardare materiale di questo tipo. L’intero progetto può essere paragonato ad una finestra: attraverso la visione dei film si può prendere visione delle persone e dei posti della Gran Bretagna”. Entusiasta dell’operato, Heather Stewart ha continuato sottolineando come il suo team stia lavorando duramente affinché i cittadini inglesi diventino parte attiva della campagna di promozione del progetto, dando adito a conversazioni incentrate sull’archivio Britain on Film.

Tra i titoli proposti sulla piattaforma troviamo ad esempio A Window In London, lungometraggio datato 1940 diretto da Herbert Mason, che vede come protagonista Michael Redgrave. Le due sequenze chiave del film si svolgono sul Waterloo Bridge proprio nel periodo storico in cui il Waterloo Bridge era in costruzione: questo è un esempio di film al cui interno è presente un luogo caro alla popolazione inglese. 

Robin Baker, il curatore del BFI, ha sottolineato come il BFI sia alla ricerca di utenti in grado di aiutare ad identificare persone, posti ed eventi narrati nei film in modo da tracciare una vera e propria mappa della Gran Bretagna.

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