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Autore Redazione :: 15 Dicembre 2017

Mercoledì 20 dicembre 2017 a Nuoro, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, in collaborazione con Doc/it, alle ore 18.30 presenterà, in anteprima regionale, il documentario Dolphin Man, dedicato al grande apneista francese Jacques Mayol

Dolphin Man

Mercoledì 20 dicembre 2017 , presso l’auditorium “Giovanni Lilliu” in via Mereu n. 56 a Nuoro, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, in collaborazione con Doc/it, alle ore 18.30 presenterà, in anteprima regionale, il documentario Dolphin Man. Il film, girato in Grecia, è dedicato al grande apneista francese Jacques Mayol, e prende spunto proprio dal soprannome con cui egli venne conosciuto in tutto il mondo. 
La proiezione rientra tra le iniziative del network europeo Moving Docs di cui Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani è partner dal 2015, volto alla distribuzione congiunta di documentari in Europa attraverso innovative strategie di sensibilizzazione del pubblico. 

Il documentario porta lo spettatore nel mondo di Jacques Mayol, raccontando il suo viaggio sportivo e personale. Dal Mediterraneo al Giappone, dall’India alle Bahamas, si incontrano gli amici più stretti e la famiglia di Mayol, inclusi i suoi figli Dottie e Jean-Jacques; nonché i campioni del mondo di immersione William Trubridge, Mehgan Heaney-Grier e Umberto Pelizzari per tratteggiare il ritratto di un uomo che ha raggiunto i limiti del corpo umano e della mente, non solo per infrangere record, ma nel tentativo di scoprire l’affinità più profonda tra gli esseri umani e il mare. 

Con la voce narrante di Jean-Marc Barr, l’attore che ha impersonato Mayol nel film Le Grand Bleu, Dolphin Man, intreccia un archivio di rari filmati storici degli anni ’50, con una splendida fotografia subacquea contemporanea, per scoprire come l’Uomo Delfino ha rivoluzionato il mondo dell’apnea e dell’immersione profonda, portando una nuova consapevolezza al nostro rapporto con il mare e il nostro io interiore. 

Il regista, Lefteris Charitos, spiega le tematiche affrontate dal  film: la morte, i limiti del corpo, il nostro ritorno a madre natura, le trappole dell’ambizione e della fama personale, l’equilibrio del corpo e dell’anima attraverso la meditazione; tutti temi che sono stati assolutamente dominanti della vita di Mayol. 

Nel contempo Dolphin Man coinvolge lo spettatore attraverso i sensi e le emozioni. Per Mayol, ogni immersione era un tentativo di allineare il corpo e la mente. “Le immagini trasmettono questa esperienza, mostrando l’immersione in profondità, dove tutto è nero, immobile, spaventoso e pacifico, e il ritorno alla luce abbagliante della superficie”. Questo viaggio sensoriale è stato ottenuto attraverso la ripresa subacquea dei migliori apneisti al mondo, mentre lo spettatore scopre anche cosa succede al corpo umano e alla mente quando si è sott’acqua. 
Il film sarà introdotto in collegamento Skype dal noto apneista Davide Carrera.

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