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Autore Pierre Hombrebueno :: 17 Novembre 2015

Brutte notizie per l'Afghanistan: il film che la nazione ha scelto per gli Oscar 2016, "Utopia" di Hassan Nazer, è stato squalificato dall'Academy per la corsa come Miglior Film Straniero

Oscar

E la corsa agli Oscar 2016 continua, con buone notizie per alcuni (The Martian di Ridley Scott vede aumentare le proprie quotazioni ogni giorni che passa) e altre decisamente più cattive. E parlando di brutte novità, l'Afghanistan avrà ceramente avuto un risveglio triste, dato che è stato ufficialmente squalificato dalla categoria Miglior Film Straniero.

Il film scelto dal paese era Utopia di Hassan Nazer, opera che ruota attorno a Janan, donna afgana immigrata in Gran Bretagna per un'inseminazione artificiale. Le complicazioni nasceranno quando William, uno studente che lavora nel laboratorio, sostituisce lo sperma del donatore col suo. Amata da pubblico e critica, la pellicola sta attualmente girando il mondo tramite i più svariati festival: sulla carta, era effettivamente il titolo più idoneo per concorrere all'ambita statuetta.

Eppure, il problema è nato per via della lingua recitata; essendo ambientato in Inghilterra, infatti, diversi dialoghi di Utopia sono ovviamente in inglese, ed è per questo motivo che l'Academy ha deciso di eliminarlo dalla competizione: per un film straniero, risultava troppo poco straniero! Non è stato certamente il primo titolo estero ad esser stato squalificato da quest'edizione: anche la Cina, ad esempio, ha visto esclusa la propria scelta, anche se la nazione ha comunque avuto il tempo per proporne un'altra, rientrando dunque nel giro. Una possibilità, questa, che l'Afghanistan non ha più, dato che la data ultima per iscrivere i film stranieri è ormai scaduta da un pezzo.

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Tra i titoli che continuano la loro faticosa corsa all'oro, possiamo ricordare Non essere cattivo di Claudio Caligari, The Assassin di Hou Hsiao-hsien, Son of Saul di Laszlo Nemes, El Clan di Pablo Trapero, Mustang di Deniz Gamze Erguven, Rams di Grimur Hakonarson ed 11 minutes di Jerzy Skolimowski. 

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