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Autore Simone Malacarne :: 18 Dicembre 2015

Sono rimasti solo 9 titoli in gara come Miglior Film Straniero agli Oscar 2016. Tra questi, purtroppo, non figurano né "Io non sono cattivo" di Claudio Caligari né "The Assassin" di Hou Hsiao-hsien o "11 minutes" di Jerzy Skolimowski

Oscar

Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma un po' ci speravamo davvero, che Io non sono cattivo di Claudio Caligari potesse farcela ad essere nominato come Miglior Film Straniero agli Oscar 2016. E invece, alla prima scrematura (sono rimasti solo 9 titoli in gara), la pellicola italiana è già stata sbattuta fuori. 

Possiamo consolarci col fatto che sia comunque in buona compagnia, dato che altre opere decisamente più accreditate sono state sbattute fuori a loro volta. Tra queste, troviamo ad esempio l'acclamato The Assassin di Hou Hsiao-hsien, già Miglior Regia al Festival di Cannes e votato come miglior film dell'anno da oltre 300 critici sparsi per tutto il mondo. Fuori anche El Clan di Pablo Trapero, passato allo scorso Festival di Venezia con tutta la sua euforia scorsesiana, e sempre dal lido abbiamo, purtroppo, il bellissimo 11 minutes del maestro polacco Jerzy Skolimowski. 

Insomma, un genocidio di massa tra i favoriti, a cui possiamo poi aggiungere lo svedese Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza di Roy Andersson, il cileno El Club di Pablo Larrain, l'austriaco Goodnight Mommy di Veronika Franz e il russo Sunstroke di Nikita Mikhalkov.

[Leggi anche: Golden Globe Awards 2016: qui tutte le nomination]

Tra i 9 contendenti rimasti in gara, in pole position rimane Il figlio di Saul dell'ungherese Laszlo Nemes, seguito subito dopo da Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael e Mustang di Deniz Gamze Erguven.  Per l'ulteriore scrematura che ci darà la cinquina ufficiale, bisognerà attendere il 14 gennaio, mentre per la Notte delle Stelle vera e propria, appuntamento al 28 febbraio.

Qui i film ancora in piedi:

- Dio esiste e vive a Bruxelles (The Brand New Testament - Belgio) di Jaco Van Dormael
- Embrace the Serpent (Colombia) di Ciro Guerra
- A War (Danimarca) di Tobias Lindholm
- The Fencer (Finlandia) di Klaus Haro
- Mustang (Francia) di Deniz Gamze Erguven
- Il labirinto del silenzio (The Labirynth of Lies – Germania) di Giulio Ricciarelli
- Il figlio di Saul (Son of Saul -Ungheria) di Laszlo Nemes
- Viva (Irlanda) di Paddy Breathnach
- Theeb (Giordania) di Naju Abu Nowar

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