Ritratto di Federica De Masi
Autore Federica De Masi :: 31 Agosto 2014

Michele Alhaique esordisce al Festival del Cinema di Venezia con il Noir Metropolitano "Senza nessuna pietà", interpretato da Pierfrancesco Favino, Greta Scarano, Claudio Gioè, Adriano Giannini e Ninetto Davoli

Greta Scarano in "Senza nessuna pietà"

La storia è quella di Mimmo un muratore che oltre a costruire case rompe le ossa dei debitori. Per arrotondare gli tocca fare anche recupero crediti tra i palazzoni dei quartieri alla periferia di Roma. Lavora per suo zio, il signor Santili (Ninetto Davoli), che ama e rispetta come un padre. Non sopporta invece Manuel Santili (Adriano Giannini), suo cugino, viziato e arrogante. E l'avversione è reciproca. Il Roscio (Claudio Gioè), che sarebbe il suo migliore amico se fosse davvero amico di qualcuno, e la mezza dozzina di dipendenti della ditta completano la famiglia. È un mondo con regole e gerarchie precise: chi non sbaglia porta la pagnotta a casa e qualche extra. Giusto o sbagliato, è l'unico mondo che Mimmo abbia mai conosciuto. Tutto cambia quando nella sua vita irrompe Tania (Greta Scarano). È bellissima, giovane e ha capito da un pezzo che nella vita deve arrangiarsi da sola. Sa che gli uomini sono pronti a spendere per averla e ne approfitta. Costretti da un imprevisto a passare una notte e un giorno insieme, Mimmo e Tania si ritroveranno uniti dal bisogno di sentirsi amati e dalla voglia di fuggire a un destino già segnato.

Ospite al Lido, il cast al completo ha raccontato come hanno lavorato per girare il film. Senza nessuna pietà nasce da un cortometraggio precedente di Alhaique. A differenza di molti autori giovani che decidono di girare una commedia al primo ciak, il regista, formatosi al Centro Sperimentale di Roma, ha deciso di affrontare un genere poco frequentato in Italia: "Volevo girare un noir perché i temi del mio ultimo cortometraggio si avvicinano alla storia del film, raccontare Roma come una grande metropoli e una narrazione fatta di personaggi legati alla realtà, che potessero provare sentimenti potenti e universali". Un progetto cominciato 3 anni fa che ha messo Alhaique di fronte a numerose difficoltà.

Pierfrancesco Favino "ci ha messo il fegato" per interpretare Mimmo. Oltre al coraggio, l'attore romano, prima scelta per questo ruolo, ci ha messo letteralmente il fegato. Infatti, per immedesimarsi al meglio con la storia del suo persanaggio, Favino ha affrontato una dieta per ingrassare fino a 100 chili: "Non sapevo cosa significasse raggiungere i 100 kg. Le mie figlie e mia moglie mi prendevano in giro, il mondo mi guardava con occhi differenti e anche io lo guardavo in modo diverso. Fare questo salto interpretativo non era possibile farlo in modo concettuale, quei chili per il mio personaggio rappresentavano una corazza e io dovevo sentirli sul mio corpo". Favino è arrivato al Lido anche in veste di produttore del film: "È una gioia venire qui e vedere persone che vogliono vedere il film. Questo deve far cambiare il sistema cinema italiano perché non è importante prima di tutto quanto costa un film, ma è importante valutare l'investimento di passione che ci si mette in un progetto. Solo così è possibile fare film diversi".

Senza nessuna pietà passerà in rassegna al Toronto Film Festival e parlando di esportabilità del cinema italiano Favino ha aggiunto: "Per rendere un film italiano esportabile non è importante la lingua ma la gamma di sensazioni che riesce a dare un personaggio. Nella mia carriera ho avuto la possibilità di lavorare in progetti internazionali portando la mia italianità. La mia cultura è fatta anche del mio suono. È l'attore che deve riuscire a portare negli occhi il messaggio che il film vuole dare e qui non ci sono lingue che tengano".

Anche la coprotagonista Greta Scarano ha dovuto fare i conti con il suo corpo, ma in senso contrario a quello di Favino: "Ho avuto il privilegio di lavorare sul personaggio modificando il mio corpo: sono diventata bionda e poi ho perso qualche chilo. Mi sono messa a nudo - nel senso letterario del termine - per sentire cosa vuol dire usare il proprio corpo per guadagnsare dei soldi come per Tania".

Il film di Michele Alhaique uscirà nei cinema italiani l'11 settembre.

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