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Autore Federica De Masi :: 2 Ottobre 2017
Locandina di Ammore e Malavita

Recensione di Ammore e Malavita: canzoni e pallottole per il nuovo musical napoletano dei Manetti Bros

Da un lato le sceneggiate, dall'altro i poliziotteschi con Mario Merola. Il nuovo film dei Manetti salta da un genere all'altro sprizzando simpatia ed energia da tutti i pori. In sala dal 5 ottobre.

Nel cinema italiano abbiamo una certezza, ovvero che la missione dei Manetti Bros è fare film che piacciono al pubblico. Questo è il marchio di fabbrica dei due registi romani, che non si smentiscono anche una volta giunti in concorso al Festival del cinema di Venezia e precisano che, prima di tutto, loro sono spettatori (anche di se stessi) e in quanto tali fanno film per gli spettatori. È la poltrona il loro punto di partenza, non hanno la puzza sotto il naso nemmeno dopo la scia di successi degli ultimi anni (da Coliandro a il premio del pubblico vinto al Festival di Roma per Song e' Napule) e lo dimostrano ancora una volta con Ammore e malavita, film entusiasmante con il quale per la prima volta vengono riconosciuti dagli addetti ai lavori come autori. Alla fine i paladini del cinema di genere low budget non si sono portati a casa nessun premio ufficiale ma non ho potuto fare a meno di assegnargli il mio personalissimo premio “ventata di freschezza” di Venezia 74 per genialità, leggerezza e coraggio.

Ammore e malavita è un musical che pesca un po' qua e un po' là dal repertorio culturale partenopeo, cinematografico e teatrale, e non solo: dalle sceneggiate di Pino Mauro ai poliziotteschi con Mario Merola, dalla farsa dialettale al grottesco, dal musical postmoderno agli action orientali. Il risultato è unico e sensazionale: bellissime le scene di pura ambientazione musical e perfette le gag che fanno ridere fino alle lacrime. I protagonisti di questa storia corale sono Ciro (Giampaolo Morelli) e Fatima (Serena Rossi), ex fidanzatini, che si sono persi di vista, e ora si ritrovano l'uno contro l'altro. Lui è un affiliato di Don Vincenzo (Carlo Buccirosso), addestrato per essere uno spietato killer, lei è un'infermiera con i capelli alla Diego Armando Maradona che ha visto troppo. Come nelle migliori sceneggiate al core non si comanda, perciò le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza.

Dopo Song e' Napule Marco e Antonio Manetti continuano a mettere su grande schermo il loro amore per Napoli, raccontando – e cantando - con spunti ironici le contraddizioni di una delle città più amate e più odiate, oltre alla genuinità del popolo partenopeo a tutto tondo (ed è una napoletana a dirvelo). E Napoli è un po' così, come quell'amore che va contro tutti quelli che lo vogliono mettere in pericolo, a suon di agguati e pallottole. Non mancano citazioni e autocitazioni, da Flashdance alle ciaccarelle di Song e' Napule, dal cinema action di John woo alle arti marziali dei film di Bruce Lee, fino a Drive, con un Ciro che strizza l'occhio ai killer sentimentali come quello interpretato da Ryan Goslyn nel film di Nicolas Winding Refn.

Ammore e Malavita è puro estro creativo, dichiaratamente pop e fuori ogni tipo di categoria questo film ha il timbro Manetti impresso a chiare lettere. Il duo di registi romani non si è risparmiato e nonostante alcuni abbiano criticato l'eccessiva durata (120 minuti, che inizialmente erano 140) o qualche ingrippo di sceneggiatura lasciano al pubblico un prodotto fatto pienamente per gli spettatori.

La grandezza di questo film che esce dal coro e che vola leggero lo si deve anche ad un cast azzeccatissimo, a partire dai protagonisti già rodati i fidanzatini Giampaolo Morelli e Serena Rossi, passando per i malamente, Claudia Gerini in versione Napulegna e il sempreverde Carlo Buccirosso qui nei panni di un boss bonaccione della Camorra, fino ai non protagonisti interpretati egregiamente da Raiz e Franco Ricciardi, entrambi affiliati del Clan di Don Vincenzo, due voci e due volti appartenenti alla cultura musicale napoletana, da un lato il trip hop\reggae dell'ex frontman degli Almamegretta dall'altra la canzone neomelodica.

Ammore e Malavita

Voto della redazione: 

4

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