Ritratto di Silvia Ricciardi
Autore Silvia Ricciardi :: 8 Luglio 2015

L’attore hollywoodiano Dustin Hoffman si esprime senza mezzi termini riguardo la situazione attuale del cinema, affermando che la Settima Arte sta attraversando una buia fase, la peggiore che egli ricordi finora…

Dustin Hoffman

Dustin Hoffman ritiene che l’epoca d’oro del cinema appartenga ormai al passato, infatti l’attore sostiene che l’industria cinematografica si trovi nelle peggiori condizioni che si siano mai verificate, mentre ritiene che la televisione si stia evolvendo al meglio, sfociando in un vero e proprio boom di successi!

“Credo che ora la televisione stia attraversando la sua fase più prospera, al contrario del cinema, che sta affrontando il suo periodo più buio” afferma Hoffman, continuando nel sostenere che “nei cinquant’anni di cinema che io ho vissuto ed in cui mi sono destreggiato svolgendo alcuni ruoli, questo periodo è senza dubbio il peggiore che il cinema abbia mai vissuto”.

Problemi di budget si nascondono dietro le più penose avversità affrontate dal cinema e hanno spesso decretato il deterioramento di progetti cinematografici drammatici di alta qualità. Sempre a causa di mancanza di budget cospicui, il tempo dedicato alla stesura di un’accurata sceneggiatura, così come il tempo speso per le riprese ha subito drastiche riduzioni, consegnando pellicole potenzialmente perfette nelle mani della superficialità dovuta a mancanza di tempo.

“Risulta estremamente difficile credere che si possano portare avanti opere di un certo valore con i capitali ridotti al minimo che circolano oggigiorno” continua a ripetere a gran voce il due volte Premio Oscar Dustin Hoffman “Noi abbiamo girato Il laureato che poteva poggiare su delle basi solide: la sceneggiatura era meravigliosa, gli autori spesero tre anni prima di dare alla luce lo script, il regista era eccezionale e poteva contare su un cast ed una troupe altrettanto eccezionali. Nonostante si trattasse di un piccolo lungometraggio, le azioni si svolgevano all’interno di quattro pareti, con pochi attori protagonisti, quel lungometraggio richiese ben cento giorni di riprese!”.

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