Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 19 Novembre 2015

La casa automobilistica è stata accusata dalla figlia dell’attore morto nel 2013. Secondo la ragazza il modello su cui viaggiava il padre aveva dei difetti di fabbrica

Paul Walker

È doloroso e difficile, per una figlia, continuare a parlare del padre che l’ha lasciata rimanendo vittima di un incidente stradale. Dev’essere ancora più straziante – anche se probabilmente non obbligatorio, ma ognuno gestisce i propri lutti come meglio crede – doverne parlare con sconosciuti attraverso vie legali.

È quanto sta succedendo a Meadow Walker, figlia di Paul, l’attore di Fast and Furious morto in un incidente stradale il 30 novembre del 2013.

L’attore si trovava a Los Angeles, a bordo di un Carrera GT del 2005 guidata dall’amico Rogers Roda quando l’automobile andò a sbattere contro un albero. Si scatenò immediatamente un incendio nel quale morirono tragicamente entrambi.

La figlia sedicenne di Paul Walker ha citato in giudizio la Porsche sostenendo che la morte di suo padre sia stata causata da alcuni difetti e mancanze dell’auto. Secondo i legali della ragazza al Carrera GT mancava un sistema di sicurezza idoneo a proteggere gli occupanti e un controllo della stabilità, ma la casa automobilistica tedesca ha prontamente risposto alle accuse.

Per la Porsche, i responsabili dell’incidente furono i due uomini a bordo, accusati di tenere una velocità al di sopra della media. Ironia, beffarda, della sorte: i due si trovavano in California proprio per la lavorazione del settimo episodio di Fast and Furios, ciclo di film dedicato ai motori che vedeva Walker al fianco di Vin Diesel. Sempre secondo la ditta di automobili, il modello in questione non era affatto difettato, era anzi soggetto ad una scarsa manutenzione e ad uno scorretto utilizzo.

[Leggi anche: Paul Walker in un funerale in "Fast & Furious 7"]

Non si è quindi riusciti ancora a fare chiarezza su questa morte. Ora toccherà alla figlia decidere se proseguire nella sua battaglia legale o tentare di trovare un accordo con la casa automobilistica la quale non è assolutamente intenzionata a prendersi le responsabilità dell’incidente.

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