Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 29 Giugno 2015

L'Academy, istituzione che ogni anno vota per gli Oscar, ha appena invitato oltre 300 nuove personalità a far parte del proprio club. Tra queste, molti nomi internazonali come Álex de la Iglesia, François Ozon, Bong Joon-ho e Im Kwon-taek

Oscar

Record per l'Academy, l'organizzazione che ogni anno decreta le candidature e i vincitori degli Oscar. L'istituzione ha, infatti, appena invitato ben 322 nuove personalità a far parte del club, di fronte alle 276 dell'anno scorso. Tra queste, alcune nominate dell'ultima edizione come Rosamund Pike, Emma Stone, Benedict Cumberbatch e Felicity Jones, a cui si aggiungono poi i vincitori Eddie Redmayne e J. K. Simmons. Ma la cosa forse sorprendente è trovare, tra i nomi degli invitati, molti artisti internazionali come Choi Min-sik e Song Kang-ho, i due migliori attori coreani del panorama, a cui si aggiungono poi Bong Joon-ho, Im Kwon-taek, François Ozon, Paweł Pawlikowski, Abderrahmane Sissako, Damián Szifron, Fernando Trueba, Wayne Wang, Álex de la Iglesia e tantissimi altri.

L'impressione, insomma, è che l'Academy stia cercando una vocazione più internazionale; una sensazione, questa, confermata dalla presidentessa Cheryl Boone Isaacs, che così dichiara sulle pagine di Variety: “È stato gratificante vedere una così grande espansione di colore, gender, età e nazionalità tra i nostri membri di quest'anno (...) La maniera in cui sceglievamo le persone da invitare all'Academy era limitata, ma ora siamo stati capaci di guardare oltre i candidati recenti per invitare un gruppo più variegato”. 

Di certo una cosa positiva per quest'istituzione accusata troppe volte di essere vecchia e imbolsita. Chissà che tra qualche anno non ci troviamo direttamente dei cineasti impazziti come Takashi Miike o Gaspar Noé tra i giurati? Insomma, un Academy veramente capace di rappresentare le varie sfumature del cinema, e non solamente quelle promosse dalle major hollywoodiane durante la stagione dei premi. Il cammino è certamente lungo, ma la Isaacs è positiva: “Ogni passo che facciamo è verso la 'normalizzazione'. Amo quella parola. È un continuum. Ogni anno facciamo dei passi, e talvolta questi passi sono piccoli, ma ci stiamo impegnando per seguire la nostra finalità”. 

[Leggi anche: Tanti i vincitori degli Oscar che hanno fatto pentire i giurati dell'Academy]

Ricordiamo che le candidature dei prossimi Oscar verranno annunciate il 14 gennaio, con la cerimonia di premiazione prevista il 28 febbraio. 

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