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Autore Marco Rovaris :: 10 Marzo 2015

La data ufficiale di uscita del film sarà il 22 maggio, precedentemente fissata per la commedia "Spy", sempre distribuita da 20th Century Fox. Il reboot di "Poltergeist" è diretto da Gil Kenan e interpretato da Rosemary Dewitt e Sam Rockwell

Poltergeist reboot

20th Century Fox ha messo mano al calendario dei suoi film in uscita nel periodo caldo del 2015 e a risentirne sarà anche il reboot del cult Poltergeist, che arriverà nelle sale cinematografiche con un secco anticipo di due mesi; quindi i fan devono prepararsi prima a essere spaventati da quello che Raimi, questa volta nelle vesti di produttore, annuncia come un dignitoso rifacimento del film di Tobe Hooper forse più famoso ed efficace in termini di profitto.

Varieranno le date di uscita anche le altre produzioni distribuite dal grosso studio, come Spy, la commedia irriverente d'azione targata Melissa McCarthy e Paul Feig, e Paper Towns, adattamento di John Green.

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Così il film horror arriverà nelle sale americane già il 22 maggio, originariamente la data di Spy nella schedule della 20th Century Fox, che invece slitta al 5 giugno. Il posto di Poltergeist nei piani precedenti, cioè il 24 luglio, sarà preso proprio da Paper Towns.

I nuovi protagonisti del film, che sarà diretto da Gil Kenan, sono Rosemary Dewitt e Sam Rockwell, che interpretano una coppia sposata che trasloca nella solita nuova casa dove si troverà a dovere gestire degli inquietanti fantasmi; le entità cercano di impossessarsi della figlia mentre si divertono a schernire i genitori.

[Leggi anche: Ecco il trailer del remake di "Poltergeist" prodotto da Sam Raimi]

Il film avrà un rating PG-13, abbastanza family-friendly quindi, come aveva annunciato Sam Rockwell di recente, ma cercherà di recuperare le lacune horror con qualche virtuosismo visivo grazie al 3D, cavallo di battaglia assoluto di questa produzione. Sicuramente l'aspetto del rating non entusiasma i fan del classico di Hooper, che uscirono terrorizzati da quella proiezione, perché l'obiettivo dello studio è chiaramente quello di attirare un pubblico più vasto di quello dell'originale, attirando con il titolo chi nel 1982 aveva una ventina d'anni e portando nelle sale anche i più piccoli. Operazione sinistramente commerciale che dovrebbe comunque preparare al peggio chi si aspetta certe sequenze spaventose che ancora ricorda del primo film.

Chiaramente anche i presupposti interni al plot cambiano, visto che il film è ambientato in un'epoca più vicina alla nostra, quando, di conseguenza, la cultura dei "poltergeist" è più diffusa. 

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