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Autore Pierre Hombrebueno :: 22 Settembre 2014
Locandina di Pongo - Il cane milionario

Recensione di Pongo - Il cane milionario: Arriva dalla Spagna un prodotto per famiglie che farà sicuramente la gioia dei bambini. Merito del regista Tom Fernández e del protagonista Cook, animaletto superstar in patria

Come sarebbe bello ritornare bambini per poter godere appieno di un film come Pongo – Il cane milionario; tornare a quegl'occhi innocenti di chi non ha mai conosciuto Bazin, Metz, Epstein, Balàzs e chiunque altro abbia trasformato la nostra esperienza cinematografica in masturbazione mentale, in esperienza intellettuale e non più sano e spassionato divertimento. Certo è che loro, i fanciulli, se la spasseranno parecchio davanti al film di Tom Fernández, loro che invadono le sale le domeniche pomeriggio, saltando da una poltrona all'altra durante la pausa tra primo e secondo tempo, comprandosi tonnellate di popcorn e facendo capriole direttamente sotto lo schermo; agitatissimi e iperattivi, che però si sciolgono come per magia alla vista di un bell'animaletto, magari un cagnolino. Immaginatevi poi se il cagnolino in questione è pure speciale, di quelli mai visti che giocano ai videogiochi e cucinano le frittate, che si travestono da pirati e girano in casa con un macchinino. Insomma, una figura antropomorfa, con la differenza che invece di parlare abbaia.

Al regista il merito di una narrazione tanto leggera quanto efficace, la messa in scena di un perfetto prodotto per famiglie, di quelle che hanno addosso la pelle del cult da mandare ininterrottamente in onda nei sabati pomeriggi di Italia 1. L'attenzione è tutta per un'audience under 13, mentre i genitori più rilassati potranno forse divertirsi con il comico flirt tra i due adulti, inizialmente nemici e poi alleati, le cui vicende sanno già di uno spin-off tutto romanticismo e screwball. Eppure, la vera stella è ovviamente l'animaletto, i cui movimenti sono montati dal regista come fosse un cartone in stop-motion, in modo da fargli fare le cose più impensabili. A interpretarlo è Cook, cane superstar e già protagonista di diverse serie tv nella sua patria iberica. Sorprendente, infatti, pensare che Pongo – Il cane milionario sia una produzione spagnola, tanto è forte il richiamo dei prototipi statunitensi; così, le stesse ambientazioni paiono perdere di collocazione precisa: la casa del cane sembra un sofisticato locale tutto giochi e divertimenti alla Richie Rich, mentre il parco potrebbe essere benissimo Central Park. Insomma, più che al cinema ispanico a cui siamo abituati, ci troviamo invece vicino a pellicole come Garfield o la saga di Beethoven, modelli che Fernández supera grazie all'autentica simpatia dei suoi personaggi.  

Qualche adulto potrà anche storcere il naso; ma chi siamo noi, critici imbacuccati e fossili giurassici, per contraddire la felicità di un bambino? 

 

Trailer di Pongo - Il cane milionario

Voto della redazione: 

3

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