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Autore Alessandro Tavola :: 25 Settembre 2014
Locandina di L'incredibile storia di Winter il delfino 2

Recensione di L'incredibile storia di Winter il delfino 2 di Charles Martin Smith con Morgan Freeman e Ashley Judd: un prodotto senza pretese, che svolge il suo compito didattico ed educativo senza offrire altro e senza altro voler offrire

Morgan Freeman ed Ashley Judd tornano ne L'incredibile storia di Winter il delfino 2: nuovamente diretto da Charles Martin Smith, è un degno sequel del film per famiglie del 2011.

Gli avvenimenti del prima pellicola narravano la storia vera del delfino femmina Winter che, nel 2005 e all’età di soli due mesi, perse la coda a causa di una trappola per granchi al largo delle coste della Florida e venne tratta in salvo e curata al Clearwater Marine Aquarium, fino a recuperare le forze e a tornare a nuotare grazie ad una protesi, diventando simbolo di coraggio e speranza per milioni di persone nel mondo, in particolare chi afflitto da disabilità fisiche.

Questa volta abbiamo un'ulteriore protagonista acquatica, Hope (che come Winter interpreta se stessa), la cui vicenda scorre in parallelo con quella del giovane Sawyer (Nathan Gamble, visto in The Hole 3D di Joe Dante): da una parte il salvataggio e la riabilitazione della piccola bottlenose, dall’altra la prima grande scelta del ragazzo, diviso tra il rimanere al CMA e l’imbarcarsi per il SEA semester, che lo terrebbe per mesi lontano da casa e dalla terraferma.

Il tema principale di Winter il delfino 2 sembra essere quello del cambiamento e della crescita: Hope prende idealmente il posto di Panama, un vecchio delfino che viene trovato morto nella sua vasca; Sawyer deve invece affrontare questo passo verso l’età adulta, mentre tutti attorno a lui cercano di smuovere i suoi timori e di spronarlo, ed appartiene a Morgan Freeman una delle scene più significative al riguardo e distanti dal contesto marino.
Al di là di ciò, la pellicola ripropone l’atmosfera propositiva della precedente, con un protagonista che rimane diligente ma non brillante, come spesso accade con questa tipologia di film, sempre più atti a colpire con la realtà. A risaltare sono infatti le scene con gli animali e i materiali di repertorio dei veri salvataggi e dei gruppi di visitatori dell’acquario, tra cui spicca la presenza di Bethany Hamilton, giovane surfista che perse il braccio sinistro a causa dell’attacco di uno squalo.

Se la collocazione ideale è quella del weekend di Italia 1, Winter il delfino 2 può tranquillamente meritarsi la prima serata come il suo predecessore. Charles Martin Smith, noto soprattutto per i suoi ruoli in American Graffiti e Gli intoccabili e già autore di Air Bud - Campione a quattro zampe (uno dei simboli del genere “bambini ed animali”), confeziona un prodotto senza pretese, che svolge il suo compito didattico, educativo e zoofilo senza offrire altro e senza altro voler offrire.

Trailer di L'incredibile storia di Winter il delfino 2

Voto della redazione: 

2

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