Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 12 Giugno 2015

Sempre più i video in risoluzione 8K postati su Youtube da parte di giovani filmmaker appassionati di tecnologia. Il problema, però, è che pochi pc sono attualmente in grado di riprodurre filmati dalla qualità così elevata...

Ghost Towns

Novità su Youtube, la piattaforma per condivisioni video più usata del mondo. Infatti, ad arrivare, ora, sono addirittura i filmati in risoluzione 8K, in barba a tutti i videomaker che si ostinano a postare cose che parrebbero riprese con un cellulare di 25 anni fa. Ad innalzare lo standard è l'utente Luke Neumann, giovane appassionato di tecnologia già autentico punto di riferimento grazie ai tutorial e ai demo che posta solitamente in rete. Stavolta il nostro ha creato il video Ghost Towns, usufruendo della potenza di una cam-corder RED Epic Dragon 6K poi post-prodotto con Adobe After Effects, aumentando dunque la resa video del 125% per trasformare il 6K in 8K. Il motto dell'autore? "Il 4K fa così inizio 2015... ".

Ghost Towns, della durata di 2 minuti, mostra la panoramica di un desolante insediamento minerario abbandonato. Il tutto, ovviamente, in ultra-hd. Peccato però che, come fa notare il sito di Wired Italia, in verità pochi pc “normali” abbiano una potenza di calcolo capace di riprodurlo nel suo formato originale. Insomma, trattasi di un esperimento visivo di cui non tutti potranno godere.

Ricordiamo che sono 5 anni che Youtube permette agli utenti di poter caricare dei filmati in questa qualità che va oltre la perfezione. I primi video, però, stanno venendo fuori solo in questi ultimi tempi, probabilmente proprio a causa delle difficoltà inerenti il suo utilizzo. Diversi anche gli utenti rimasti perplessi da questi video, chiedendosi una domanda più che legittima: a cosa diavolo servono? Probabilmente Leos Carax risponderebbe “Per la bellezza del gesto”, ovvero per il puro trip di riprendere qualcosa nella massima qualità possibile, nonostante all'utente medio in rete, effettivamente, non interessi proprio per nulla. 

[Leggi anche: YouTube apre le proprie porte al crowdfunding]

Di certo però, trattasi di un evocativo sguardo direzionato al futuro, destinato a video sempre più perfetti nei meandri del cinema e dello streaming in generale. Magari, quando tutti avremo le strumentazioni per riprodurli adeguatamente, se ne riparlerà...

Per adesso, chi può si goda Ghost Towns:

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